Riqualificazione di Bagnoli, salta il Consiglio comunale monotematico: manca il numero legale

Assenti le opposizioni e diversi consiglieri di maggioranza. Rispondono “presente” in 20

Il Consiglio monotematico sul piano di riqualificazione di Bagnoli, che si sarebbe dovuto tenere stamane in via Verdi, non si è svolto per mancanza del numero legale: all’ordine del giorno c’era l’informativa del sindaco Luigi de Magistris sul piano. La seduta era stata fissata lo scorso 18 luglio, in vista della cabina di regia su Bagnoli in programma giovedì 27 luglio.

Questa mattina il presidente del Consiglio comunale, Sandro Fucito, ha preso atto della mancanza del numero legale, vista l’assenza non solo delle opposizioni, ma anche diversi consiglieri di maggioranza: hanno risposto “presente” in 20. Assenti i consiglieri de La Città, Lebro e Solombrino, che hanno lasciato la maggioranza qualche settimana fa e i consiglieri di maggioranza Gaetano Troncone, Laura Bismuto (che è arrivata in ritardo, ndr), Claudio Cecere e Maria Caniglia.

Le opposizioni si sono riunite oggi per denunciare il metodo: il sindaco le avrebbe interpellate a giochi fatti, non coinvolgendo il Consiglio comunale prima della firma dell’accordo tra Governo, Regione e Comune sul piano per Bagnoli.

“Leggendo la rassegna stampa di questa mattina, si parlava di un’opposizione sull’Aventino, ma sull’Aventino ti ritiri quando hai possibilità di incidere, anche se solo a latere, e scegli di non farlo” ha affermato il Capogruppo Pd in Consiglio comunale, Federico Arienzo. “In realtà – ha aggiunto – questo era un Consiglio dove non si doveva fare veramente nulla, non c’era nulla da fare e nulla di cui si poteva discutere, sarebbe stato solo un tentativo di autocelebrazione: è una cosa che non serve al Consiglio comunale, una cosa che non serve alla città e non serve a Bagnoli”.

“La maggioranza è abituata a prendere le decisioni e poi a venire in Aula a comunicarle al Consiglio come se fossimo dei vassalli: noi siamo dei servitori del popolo, siamo stati eletti a preferenze dai cittadini e pertanto abbiamo il diritto, e il dovere, di controllare e verificare tutte le decisioni che vengono prese”, ha dichiarato il consigliere Stanislao Lanzotti di Forza Italia. “La vicenda di Bagnoli è un segnale importante per il centrodestra: non siamo parte di nessuna cabina di regia, abbiamo appreso dai giornali, dai media e dopo la conferenza stampa del sindaco, di quanto deve accadere a Bagnoli”.

“Abbiamo sempre detto che Bagnoli è dei cittadini, invece oggi è venuto fuori che non è dei cittadini. Noi rappresentiamo i cittadini che ci hanno votato, ma non siamo stati minimamente contattati in tutto questo anno di accordi interistituzionali. Quindi oggi è la prova provata che Bagnoli non è dei cittadini”, ha affermato il consigliere M5s, Matteo Brambilla. “Neanche la maggioranza è riuscita a riunirsi oggi su indicazioni del sindaco, ricordo che è il sindaco ha convocato l’assemblea”, ha aggiunto Brambilla.

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