Il fascino della Festa di Sant’Anna: barche work in progress

Ischia, costruttori all’opera con le creazioni che sfileranno nella baia: quattro associazioni, creazioni nel segno di Totò, grandi e piccini al lavoro nella lunga vigilia

C’è un sottile filo rosso che lega più generazioni di ischitani: il senso della Festa a mare agli scogli di Sant’Anna. Ottantacinque edizioni, un antico rito che si rinnova coinvolgendo grandi e piccini, all’opera con la costruzione delle barche allegoriche che sfileranno, secondo la tradizione, nella baia di Cartaromana. Dal dietro le quinte al palcoscenico: le creazioni vanno componendosi, i grandi riferimenti del passato – da Nerone a Funiciello – ispirano le maestranze, mentre bagnanti curiosi si affollano attorno ai gruppi di lavoro. “Il senso della Festa è qui”, spiega il direttore artistico Cenzino Di Meglio, che ha previsto la collaborazione di alcuni tutor.

Il tema al quale si ispirano le quattro barche è Totò, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Sarà declinato attraverso quattro diverse prospettive: in ordine di sfilata (assegnato al termine di un torneo di calcio rievocativo), “Totò e la musica” per l’associazione Pro Perrone di Casamicciola, Totò e il cinema per l’associazione Actus Tragicus di Forio, Totò e la poesia per l’associazione Largo dei Naviganti di Ischia, Totò e la maschera per l’associazione Pro Loco Lacco Ameno. Madrina della serata sarà Elena De Curtis, nipote di Totò.

E sarà una giuria qualificata ad assegnare il premio alla barca più bella, confermati anche gli altri premi, radicati nell’ultradecennale storia dell’evento: il premio Nerone, il premio Funiciello, il premio Andrea Di Massa e il premio Domenico Di Meglio. Il resto è nel fascino immutabile di una Festa che è già iniziata con la costruzione delle barche, momenti di lavoro condiviso nel segno di Sant’Anna e di un palcoscenico che attende di veder sfilare la meraviglia, all’ombra del Castello aragonese.

FOTO: Punzo

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