Camposano. Il Palio del Casale 2012, l’avvincente corsa su asini tra storia e tradizioni locali e nazionali.

Nella provincia nord di Napoli, un piccolo paese, per due giorni l’anno, diventa il centro dell’Italia delle tradizioni e della fraternità e luogo di scambio culturale e d’amicizia. E’ Camposano, dove un gruppo di amici nel 2005 fonda l’associazione socio culturale ISIDE, rispolvera gli antichi racconti della storia dell’acquisizione dell’indipendenza del loro Casale dalla città di Nola, ottenuta nel 1768, e li fa rivivere nel “Palio del Casale”.

Oggi anche il Palio diventa storia, con la partecipazione alla gara su asini i vincitori dei migliori Palii disputati in diverse regioni d’Italia, ogni anno più numerosi e con i quali il legame d’amicizia diventa sempre più saldo.

Il secondo fine settimana del maggio di ogni anno è accoglienza, forte senso di unione, coinvolgimento ed entusiasmo, carburanti essenziali per la realizzazione di una manifestazione che stringe Camposano nell’abbraccio di ormai dodici regioni italiane.

Dal racconto nel racconto ecco la bella e giovane Giuseppina contesa tra alcuni pretendenti che, per conquistare il diritto a dichiararsi, si sfidano in una corsa con i propri asinelli, antichi mezzi di trasporto che li avevano portati alla festa per l’indipendenza e dove Giuseppina si trovava in compagnia del padre e delle sue damigelle.

La rievocazione prende il via da qui, il tutto è ricostruito il sabato con l’arrivo in Camposano, città rappresentante la regione Campania e terreno di gara, delle delegazioni delle regioni partecipanti, tutte ospiti dell’associazione Iside che dà loro il benvenuto in Piazza Umberto I. Seguono la degustazione delle preparazioni gastronomiche della squadra di cuoche e cuochi Iside e la rappresentazione scenica della storia dell’origine della competizione a dorso d’asino, “L’Investitura del Palio”.

La domenica mattina si decide tra i rioni di Camposano chi deve rappresentarla in una prima entusiasmante gara. Intanto visitatori giunti da paesi vicini e lontani ed espositori di un mercatino di prodotti artigianali colorano le vie del paese nell’attesa dell’apertura del ristorante Iside in piazza, all’ombra di grandi gazebo.

Splendido il corteo storico che apre la cerimonia d’inizio del Palio e che esibisce la cultura e le tradizioni di ciascuna regione in un’atmosfera di solennità e commozione. La bella Giuseppina, precede e procede graziosa fino alla “via che collega Comiziano con Camposano”.

E’ lì che si disputa la competizione: fantini pronti con i loro asinelli e asinelle, il canapo teso, il via del mossiere, lo scatto o l’indugio, l’incitamento del pubblico, l’arrivo. Tutto si ripete nelle diverse batterie che portano alla finale. Il Drappo ambìto è consegnato al vincitore che sfila orgoglioso lungo il percorso di gara.

Dopo lo scambio di omaggi tra le delegazioni e gli organizzatori, prosegue la festa in piazza con grigliata a suon di musica popolare e conclusa col Nutella Party offerta dalla città di Alba.

Il Palio di quest’anno è stato conteso tra i migliori Palii di Piemonte (Alba), Lombardia (Songavazzo), Toscana (Roccastrada e Campagnatico, quest’ultimo di ritorno  come vincitore del Palio 2007, prima edizione in cui si aprì il palio alle regioni esterne), Lazio (Allumiere), Marche (Mercatello sul Metauro), Liguria (Sori), Basilicata (Pignola), Calabria (Guardavalle), Puglia (Carpino), Sardegna (Ollolai), Campania (Camposano), Emilia Romagna (Portomaggiore) e Umbria (Gualdo Tadino).

Ha contribuito al finanziamento della manifestazione, insieme a tanti generosi sponsor, una lotteria i cui biglietti saranno di nuovo in vendita nell’autunno prossimo quando saranno riaperte le selezioni per la nuova Giuseppina tra le giovani residenti in Camposano.

Ogni anno un tema di attualità ricorre nelle simbologie associate al Palio. Nel Palio 2012 è stato “La comunicazione” al quale sono stati dedicati concorsi per le scuole medie dell’area nolana convenute ad un convegno con la partecipazione di docenti della scuola di comunicazione Adv studio di Nola e professionisti del settore.

Gli studenti del Liceo Artistico “Boccioni” di Napoli, premiati con una borsa di studio offerta dal delegato alle politiche sociali dell’amministrazione comunale, hanno realizzato il Drappo ispirandosi  allo stesso tema. Anche l’Investitura del Palio ha offerto il magnifico spettacolo della evoluzione della comunicazione dalla nascita dell’uomo ad oggi, inscenato dagli allievi della scuola di ballo DancePlanet di Camposano.

Tutte le serate, sono state allietate dalla musica popolare di gruppi provenienti da 7 regioni diverse e dal locale gruppo “Scacciapensieri live”.

Ma il vero protagonista, l’elemento trainante, l’ispiratore di questa tradizione ritrovata è l’asino. Il Palio del Casale non è un semplice susseguirsi di eventi ma un vero e proprio progetto centrato sulla riscoperta del senso di appartenenza al territorio e sul recupero della sua storia, le sue tradizioni, la sua cultura. In questo percorso è forte il legame con il mondo dell’asino, compagno , si può dire da sempre, dell’uomo.

Esso infatti ha fatto la sua comparsa 5000 anni prima di Cristo, in Mesopotamia, la culla della civiltà, impiegato nei lavori più pesanti, per il trasporto di materiali ed il lavoro dei campi. Dopo 7000 anni, negli anni ’50 in Italia si contava una popolazione costituita da qualche milione di capi che in un tempo molto breve, una quarantina d’anni, dal punto di vista storico molto poco, ha visto una vertiginosa discesa a poche migliaia di capi. Dopo millenni in cui l’asino è stato a fianco dell’uomo, esso viene accantonato, dimenticato e sostituito con i mezzi meccanici. Molte razze sono andate irrimediabilmente perse, altre sono a rischio di estinzione.

Ma c’è una buona notizia: in questi ultimissimi anni la popolazione asinina sta crescendo. Dal punto di vista numerico molto poco, perché nei numeri l’incremento è piccolo, ma dal punto di vista simbolico è significativo. Significa che c’è un’inversione di tendenza. L’asino sta vivendo una seconda giovinezza grazie a al lavoro di numerose associazioni, tra cui Iside, che si sono adoperate per il recupero di questo animale. Oggi infatti ritroviamo l’asino impiegato in diverse attività: oltre a quella produttiva per la produzione del latte d’asina, anche in altre di tipo ludico, ricreativo, didattico , turistico, come nel trekking someggiato, escursioni in campagna o in montagna in compagnia dell’asino o a dorso d’asino. Nelle fattorie didattiche oggi non può mancare l’asino. Ma nello specifico si sta scoprendo la sua forte valenza in attività svolte in favore di persone svantaggiate, le cosiddette attività assistite con l’asino o Onoterapia.

L’associazione Iside e l’Ente Palio del Casale riprenderanno i lavori nel mese di settembre per un nuovo, ricco e divertente evento che richiamerà intorno a sé ancora altre regioni Italiane, per celebrare l’unico Palio Nazionale nato dalla passione e dalla fratellanza.

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