Ischia, tuffo nell’atmosfera degli anni Venti con “Colpo di sole”

A Villa Arbusto il secondo appuntamento di “Metamorphosis”, in scena domenica 20 agosto alle 21.30 con la regia di Salvatore Ronga e le musiche di Antonio Monti

Da una guida d’antan a uno spettacolo teatrale: Ischia e gli anni Venti, suggestioni di un’isola che prendeva consapevolezza della sua bellezza, ben prima che Angelo Rizzoli ne mettesse a frutto l’appeal, votandola al turismo internazionale. Si chiama “Colpo di sole. Un viaggio di ritorno” il secondo spettacolo della rassegna “Metamorphosis”, con la quale l’assessorato alla cultura del Comune di Lacco Ameno accompagna ischitani e turisti fino a metà settembre. La rappresentazione è in programma per domenica 20 agosto alle 21.30 a Villa Arbusto (partecipazione gratuita, previa prenotazione ai numeri  081 996103 e 342 1860875): protagonista una comitiva di viaggiatori, che sbarca sull’isola per un breve soggiorno.

Ma la scrittura del testo, ad opera di Salvatore Ronga, è soprattutto un affascinante intreccio di elementi ricavati dalla “Guida illustrativa dell’isola d’Ischia” di Antonio Venci, il primo testo nella storia letteraria dell’isola a parlare di “villeggiatura”, raccontando – non senza venature di marketing ante litteram – i primordi dell’offerta turistica ischitana, dai “sidecar” ai piroscafi, dal servizio di noleggio auto ai venditori ambulanti di vino. “E proprio la guida – spiega Ronga – diventa uno strumento necessario per mostrare come Ischia fosse un’isola in cui è possibile perdersi, che è poi l’unica soluzione reale per conoscere realmente un luogo”.

In scena, in costumi d’epoca, Marina Ascione, Leonardo Bilardi, Daniele Boccanfuso, Milena Cassano, Giovangiuseppe D’Ambra, Irene Esindi e Roberto Scotto Pagliara. Di Antonio Monti le musiche originali: un tessuto di note che genera azioni ed evoca suggestioni profonde.

Spettacolo impreziosito da una videoinstallazione a cura di The Mother Factory. Abbracciando anche spunti storici e archeologici, a partire dalle interpretazioni etimologiche dell’antico nome dell’isola, Pithecusae (dai vasai alle scimmie, passando per la venerazione del dio Apollo e, dunque, del sole), lo spettacolo racconta esplora il mistero di una sparizione, affiancando ai tempi e ai modi dell’inchiesta di cronaca, quelli della commedia sentimentale e del thriller archeologico, per una sola possibile conclusione: “Ogni vero viaggio è sempre un viaggio di ritorno”.

Lo spettacolo sarà preceduto da una visita guidata al Museo archeologico di Pithecusae: “Con Metamorphosis – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Lacco Ameno, Cecilia Prota – continuiamo a percorrere una strada intrapresa a partire dal 2015, puntando alla piena valorizzazione del patrimonio archeologico del nostro Museo, della nostra storia e della nostra memoria. Lo facciamo con un cartellone di eventi di sempre più alto spessore culturale, inserito nell’ambito di ‘Torri in festa, Torri in luce’”.

Tra gli altri eventi in programma, “Navi e Teatri”, un workshop di sopravvivenza creativa per attori naufraghi su “La Tempesta” di Shakespeare a cura di Roberto Aldorasi (16/18 agosto) e gli incontri con Giuseppe Ferrandino, autore di “Onorato” (24 agosto, ore 21.30) e conPier Luigi Razzano , autore di “Così lontana, così vicina” (27 agosto, ore 21.30). Gran chiusura domenica 10 settembre alle 21.30 con la messa in scena di “The Tempest. Castaway Night Club”, traduzione e adattamento di Roberto Aldorasi e Salvatore Ronga da “La Tempesta” di Shakespeare.

FOTO: Lucia de Luise

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