Sanità, Ciarambino (M5s) sul caso Loreto Mare: “Gravi carenze organizzative dei vertici”

La Capogruppo del Movimento 5 Stelle sul caso del 23enne morto dopo un’attesa di 4 ore in codice rosso all’ospedale Loreto Mare: “E’ troppo facile liquidare tutto come l’ennesimo caso di malasanità. Noi chiediamo che vengano individuati e puniti i responsabili”

Napoli, 20 agosto – “Quello che è accaduto al Loreto Mare alza l’asticella del disastro sanità in Campania a un livello non più tollerabile. Non è possibile che debbano accadere tragedie come questa per accorgersi che l’assistenza sanitaria è al collasso in Campania. Sono mesi che denunciamo al Ministero della Salute, all’Agenas e all’Anac le condizioni disastrose della sanità campana, i gravi rischi per la salute dei cittadini e l’assoluta mancanza di organizzazione e di controllo da parte dei vertici della sanità e della Regione. L’unica risposta alle nostre denunce è stata la nomina di De Luca a commissario alla sanità”. Lo afferma Valeria Ciarambino, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania, in riferimento al caso del 23enne morto dopo un’attesa di 4 ore in codice rosso all’ospedale Loreto Mare (vai all’articolo).

La Ciarambino sottolinea che è “troppo facile liquidare tutto come l’ennesimo caso di malasanità”. “Noi – aggiunge – chiediamo che vengano individuati e puniti i responsabili, e non parlo solo di chi non ha garantito cure tempestive al povero giovane deceduto. Vogliamo sapere quali sono le responsabilità dei vertici della sanità campana, quegli stessi vertici che De Luca ha voluto premiare aumentandogli lo stipendio con un blitz di Ferragosto” (vai all’articolo).

“Quello che emerge dal racconto del responsabile del Pronto soccorso del Loreto Mare è agghiacciante – afferma ancora Ciarambino –. Non solo perché attesta negligenza da parte di chi avrebbe dovuto intervenire con tempestività e non l’ha fatto, e su queste responsabilità individuali ci auguriamo che la magistratura possa fare chiarezza. Ciò che appare veramente assurdo è la totale assenza di organizzazione e di protocolli assistenziali interni, davanti a un paziente in condizioni critiche”. “A chi spetta la gestione dei pazienti da terapia intensiva in un ospedale che è sprovvisto di tale reparto, pazienti che hanno bisogno di un monitoraggio continuo dei parametri vitali? Di chi sono le competenze e con quali tempi bisogna intervenire? Possibile che un rianimatore possa decidere se accompagnare o meno un paziente così grave? Non c’è un protocollo, non esiste un obbligo?”, si chiede Ciarambino.

“Domani stesso invieremo una richiesta al DG dell’Asl Na 1 centro per avere risposte a queste ed altre domande. Ma quanto accaduto lascia presagire che le risposte non potranno essere soddisfacenti”, è l’accusa della Capogruppo pentastellata. “Due mesi fa – spiega – avevamo scritto allo stesso DG per sapere come si intendeva garantire l’assistenza negli ospedali dell’Asl Na 1 centro, visti i tanti trasferimenti di personale all’ospedale del Mare e l’imminenza delle ferie estive. A quella richiesta non c’è stata risposta. Oggi apprendiamo che al Loreto Mare la guardia ortopedica notturna è scoperta e resterà scoperta per tutta la prossima settimana. In pratica l’unico presidio ortopedico notturno di metà città e gran parte della provincia è stato smantellato, per carenza di organico e incapacità gestionale”.

“E quando arriverà un paziente politraumatizzato in condizioni critiche occorrerà aspettare l’arrivo dell’ortopedico in reperibilità? Prima che succeda una nuova tragedia, informiamo la Lorenzin di questo ennesimo scempio, perché intervenga per tempo. Degli ispettori inviati a tragedia avvenuta non sapremo che farcene”, conclude Ciarambino.

Lascia un commento