#VentiRighe – Sciacalli

Sciacallo nel mondo della fauna è sinonimo di profittatore, di cinico parassita che si nutre senza alcuno sforzo per procacciarsi il cibo, che azzanna i cadaveri di altri animali

Un suo pari è l’avvoltoio che si vede volteggiare nel cielo in attesa di piombare su corpi inanimati. I celebri linguisti Devoto e Oli di là dalle caratteristiche dei due animali, sentenziano: “Sciacallo, squallido saccheggiatore di rovine, losco sfruttatore di sventure”. “Avvoltoio, persona avida e rapace”. La realtà corrisponde con precisione alle definizioni e non bisogna risalire ai tempi andati per condividerle.

Solo un cenno al passato, quando alcuni saccheggiatori in divisa toglievano ai nemici uccisi in guerra orologi, portafogli, anelli; quando delinquenti facevano razzia di quanto rimaneva nelle case bombardate e incustodite. Sciacalli si sono aggirati tra le macerie dei terremoti, ultimi episodi in paesi e cittadine del centro Italia e dal racconto della cronaca nera i casi di furti nelle corsie degli ospedali di beni dei degenti. Su tutto l’ignobile sciacallaggio di imprenditori edili, che in corso di scosse sismiche devastanti a L’Aquila, si scambiavano frasi di compiacimento in vista di mettere le mani sulla ricostruzione.

Sciacalli si aggiravano tra le case di Casamicciola crollate per il sisma, per fortuna vigilate da ronde dei carabinieri e una forma veniale di profitto improprio ha indignato i turisti in fuga dall’isola, costretti a pagare traghetti e aliscafi in mancanza di una direttiva liberatoria delle autorità.

Il capitolo sciacallaggio provoca un surplus di indignazione per i genitori di Niccolò Ciatti, il ragazzo ucciso brutalmente da tre ceceni, difeso dagli amici, a loro volta sopraffatti dai picchiatori.

Avvoltoi umani hanno confermato ancora una volta che i social possono essere utilizzati da lestofanti per scopi ignobili. Su Facebook è comparsa una pagina con il titolo “Giustizia per Niccolò Ciatti. Morte agli assassini”. Nel testo gli autori chiedono soldi per mettere taglie sulla testa degli assassini. E’ una truffa che il padre di Niccolò ha denunciato alla polizia postale.

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