Napoli-Atalanta 3-1. La banda Sarri dopo un brutto inizio si sveglia e stende gli ospiti

A Cristante rispondono Zielinski, Mertens e Rog

NAPOLI (4-3-3):  Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (30′ st Rog), Jorginho (21′ st Diawara), Hamsik (13′ st Allan); Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri

ATALANTA (3-4-3): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer (35′ st Cornelius), Cristante (18′ st Kurtic), Freuler, Gosens; Ilicic, Petagna (1′ st De Roon), Gomez. All. Gasperin–i.

MARCATORI: 15′ pt Cristante (A), 11′ st Zielinski (N), 16′ st Mertens (N), 42′ st Rog (N)

ARBITRO: Pairetto di Nichelino

Napoli, 27 agosto – Al San Paolo il Napoli batte l’Atalanta per 3-1. La seconda gara del campionato 2017-2018, prima nell’impianto di Fuorigrotta, per il Napoli era iniziata davvero male. Imbarazzanti alcuni errori, che facevano presagire nulla di buono agli occhi dei tifosi. La banda Sarri fino al 50′ è apparsa spenta, lenta, macchinosa. Poi il gol di Zielinski, all’11’ del secondo tempo, ha fatto cambiare marcia alla squadra. Proprio nei minuti in cui l’Atalanta ha iniziato ad essere meno brillante, dopo aver conquistato il vantaggio meritatamente, il Napoli ha iniziato ad essere padrone del gioco, trovando il gol con Mertens a metà secondo tempo e poi sul finale con Rog. Questo Napoli double face, con un inizio davvero horror, è facilmente spiegabile con le fatiche della Champions: 4 gare in 10 giorni hanno reso le gambe dei giocatori azzurri pesanti e hanno fatto peccare di lucidità, di concentrazione. Il Napoli però, non poteva permettersi di perdere contro un’ottima Atalanta, e una reazione d’orgoglio è scattata in ogni singolo giocatore della banda Sarri, con il mister che ha indovinato tutti i cambi, andando a rinforzare il centrocampo con giocatori dotati di maggiore gamba e fisicità: Allan al posto di Hamsik, Diawara al posto di Jorginho e Rog di Zielinski, autore della rete del pareggio. Così il Napoli ha conquistato i tre punti e ha risposto alla Juve prima della sosta del campionato: era importante farlo e gli azzurri ci sono riusciti.

Gara molto equilibrata nei primi minuti di gioco. Prima occasione da gol per il Napoli al 10′ con Mertens, ma il suo tiro è da dimenticare. L’Atalanta difende bene e non rinuncia a farsi vedere in avanti. I bergamaschi passano in vantaggio al 15′ con il colpo di testa di Cristante, che su azione d’angolo svetta più in alto di Maggio e infila Reina. L’Atalanta rischia poco e niente fino alla mezz”ora, quando Ghoulam inventa un gran cross per Callejon, che arriva scoordinato e manca l’appuntamento con la palla. La banda Sarri è irriconoscibile, lenta e prevedibile, oltre che poco precisa. Al 39′ altro errore del Napoli su palla inattiva, che rischia davvero grosso con una serie di rimpalli sotto porta. Al 41′ il salvataggio di Reina su colpo di testa di Hateboer, da buona posizione, evita il raddoppio dei bergamaschi.

A inizio secondo tempo Gasperini si copre, togliendo Petagna per De Roon e passando al 3-5-2. Il Napoli prova a buttarsi a capofitto in attacco ma per superare l’Atalanta ci vuole qualcosa di più. Al 55′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’euro gol di Zielinski. Praticamente una sassata nel sette, imparabile per Berisha. Dopo aver subito gol l’Atalanta perde le misure e subisce il raddoppio del Napoli, al termine di un’azione finalizzata da Mertens, dopo un assist di Allan per Insigne.

L’Atalanta non si arrende e al 65′ è pericolosa con il neo entrato Kurtic, che in area è libero di andare al tiro: di poco fuori. Sarri, nel frattempo, ridisegna il centrocampo, mandando in campo Diawara al posto di Jorginho e poco dopo Rog al posto di Zielinski. All’81’ grande azione di Mertens, che con la sua velocità si fa beffa dei difensori avversari e tira senza pensarci troppo: palla abbondantemente sopra la traversa. All’87’ tris del Napoli con Marko Rog, grazie a un assist proprio del belga. Il gol del croato chiude la pratica. Al Napoli è servito un tempo per svegliarsi, ma se questo è il risultato i tifosi possono fare sogni tranquilli. L’unica cosa che può preoccupare i tifosi è il probabile addio di Pepe Reina, che a fine partita ha salutato i tifosi commuovendosi e quindi pare convinto di accettare l’offerta del Psg: per il portiere è pronto un triennale da 4 milioni a stagione. In pole position per sostituirlo ci sarebbero uno tra Geronimo Rulli e Rui Patricio.

FOTO: tratta da corrieredellosport.it

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