#VentiRighe – Allarmi, son neofascisti

Eccesso di pessimismo? Vediamo. Cari figli e nipoti, niente o poco c’è nella vostra mente distratta dal bene e dal male del modernismo di quanto l’Italia e il mondo hanno patito, vittime dell’onda anomala del nazifascismo, di uno tsunami apocalittico

Molti di voi non condividono il chiaro, netto, perfino violento antifascismo dei vostri padri, dei vostri nonni, che quell’infame dittatura hanno vissuto sulla loro pelle. Scalfisce poco l’agio di vivere in questa democrazia il racconto dei superstiti di pagine di storia scritte dal fanatismo di popoli plagiati, perciò non coscienti, dalla megalomania disumana di Hitler e del suo servo sciocco Mussolini. Allora, vi ricordiamo la tragedia di sei milioni di ebrei sterminati, il carcere e l’esilio dei dissidenti, l’olio di ricino ficcato in gola ai non fascisti, le deportazioni, la censura su ogni tentativo di critica al regime, i libri “scomodi” proibiti e bruciati in piazza, l’autarchia, l’esterofobia e su tutto la “pazza velleità” espansionistica del nostro Paese che anziché pensare a guarire se stesso, ma dentro di sé, si è imbarcato nel disastro epocale della guerra, con conseguente occupazione nazista dell’Italia, milioni di morti, il Paese in ginocchio, le conseguenze tragiche della sconfitta.

Cosa accade? I tutori della democrazia italiana saturano il loro impegno istituzionale con il caos di contrapposizioni tra partiti e loro fazioni interne, interessi di casta, aspre lotte per la gestione del potere. Così, l’anima nera del nazifascismo, latente, prende fiato, riesuma dalle tombe dove era stato seppellito slogan, comportamenti, proclami. Si riaffaccia minaccioso, guadagna spazi fino a qualche tempo addietro impraticabili, diventa spavaldo, sfida la Costituzione, trova alleati e complici in pezzi della politica spregiudicata, che per puntare al governo del Paese non va per il sottile.

L’Italia ha vissuto altri momenti di allerta contro i rigurgiti neofascisti e la sinistra, non solo, ma più di altre forze democratiche, si è mobilitata, con strategie, il coinvolgimento capillare dei suoi uomini, ha sventato trame oscure, tentativi di colpo di Stato.

Ora la cronaca registra ogni giorno nuovi episodi di spavalderia fascista. Razzismo, esempi sempre più espliciti di apologia, alleanze elettorali e comunque contiguità di fatto con Forza Italia, Fratelli d’Italia, pezzi del centro politico, con gruppi di estrema destra.

Cos’altro deve accadere perché l’Italia democratica reagisca al rischio di vedere i fanatici di Forza Nuova e i fascisti di Casa Pound sedere sugli scranni del Parlamento, accanto a Salvini, alla Meloni e, chissà, a un sempre più destrorso Di Maio?

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