Campo rom di Scampia, dopo incendio occupanti trasferiti in ex caserma

Ad accogliere circa 300 rom sarà l’ex caserma Boscariello a Miano. Monta la protesta, Moschetti: “le caserme dismesse avrebbero dovuto ospitare la Cittadella dello Sport”

Napoli, 2 settembre – Dopo il vasto incendio che ha devastato il campo rom di via Cupa Perillo (vai all’articolo), nel quartiere Scampia, una parte degli occupanti sarà trasferita nell’ex caserma Boscariello a Miano. Il trasferimento comincerà tra una decina di giorni ed interesserà circa 300 rom, la Protezione sta allestendo lo spazio.

Ad dirsi fermamente contrario a questa ipotesi avanzata dal Comune di Napoli è Maurizio Moschetti, presidente della settima Municipalità. “No ai rom nelle caserme Boscariello a Miano”, è stato il suo commento.

Ricordiamo – aggiunge Moschetti – che le caserme dismesse avrebbero dovuto ospitare la Cittadella dello Sport, un sogno che stava per avverarsi per i residenti di questo territorio penalizzati da decenni di degrado e cattiva amministrazione. La notizia di queste ore ci riporta a tutt’altre prospettive, che nulla lasciano intravedere sul piano del rilancio dei quartieri a nord della città. Ancor più grave che, ancora una volta, la Municipalità, istituzione di prossimità e front office delle esigenze dei cittadini, venga ignorata da un sindaco e dalla sua giunta che si preoccupano di confrontarsi, se così si può dire, soltanto con le Municipalità a loro vicine. Una decisione del genere non terrebbe conto delle esigenze del territorio e aggiungerebbe degrado a degrado, negando ogni aspettativa di riqualificazione e incrementando il divario rispetto ai quartieri centrali. Affronteremo questa battaglia sotto il profilo istituzionale, a tutela del nostro territorio”, conclude Moschetti.

Intanto nel pomeriggio di ieri l’assessore al Welfare, Roberta Gaeta, con rappresentanti dei Servizi Welfare, della Protezione civile, della ASL e della Polizia municipale, si è recata all’Auditorium di Scampia dove sono state sistemate le famiglie che vivevano nell’area più prossima al luogo in cui si è sviluppato l’incendio lo scorso 27 agosto. Obiettivo – come spiegato all’ANSA dall’assessore – è “attrezzare l’Auditorium per migliorare il livello di privacy dei nuclei familiari”.

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