Associazione Nazionale “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”, in piazza a Roma per raccogliere firme contro il piano FIT(tizio) di reclutamento

L’Associazione Nazionale “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” organizza e promuove per giovedì 28 settembre dalle ore 9.30 una nuova giornata di mobilitazione, a Roma a piazza Montecitorio, per ribadire con forza che i precari con anni di esperienza nell’insegnamento vanno assunti. Il percorso FITtizio con salto agli ostacoli di 3 anni definito da questo Governo non sana l’abuso di Stato dei contratti a termine. “Chi lavora da oltre 36 mesi deve essere abilitato e immesso in ruolo!”


“Con il Decreto Legge 59/2017, emanato il 10 agosto scorso, invece, si condanna chi è precario e lavora da anni, ad un lungo ed estenuante percorso di formazione, sottopagato, che non garantisce il ruolo” – così in una nota il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione Nazionale “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”. “Non si capisce la ratio della discriminazione con i colleghi che nel 2013 ebbero la possibilità di accedere ad un percorso abilitante speciale (PAS) in base all’esperienza di tre anni di insegnamento”.

“La Legge Delega approvata costringerà chi da anni dal Sud si sposta per una supplenza al Nord – continua il professor Vespa -, a partecipare al concorso che, una volta superato, aprirà al candidato una lunga e tortuosa strada, costituita da tre anni di tirocinio formativo sottopagato. Questi lavoratori si vedranno costretti a rinunciare alla supplenza a stipendio pieno per seguire un corso di formazione! La prima ed inevitabile conseguenza – continua Vespa – è che questi colleghi non potranno più spostarsi al nord in assenza di una retribuzione sufficiente a garantire loro la possibilità di pagare l’affitto e avere di che vivere! Evidentemente questo è un dettaglio che non interessa a chi ci governa. Le Istituzioni si allontanano sempre più dai bisogni reali dei cittadini: Lavoratori che per anni hanno consentito il corretto funzionamento della scuola pubblica trattati come tirocinanti. Un insulto nei confronti di chi, con passione e dedizione, ha già sostenuto tantissimi sacrifici accettando una cattedra temporanea a centinaia di chilometri da casa!”

“Chi ci governa gioca con le nostre vite, il nostro futuro! – si legge nella nota dell’Associazione Nazionale “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” – La 107 ha prima negato a questi docenti la possibilità di fare il concorso 2016, perché non abilitati. Ora a distanza di un anno, chi è al governo dice che per fare il concorso non serve l’abilitazione ma obbliga a spendere 500 euro per acquisire i nuovi 24 CFU per partecipare ad un concorso che non dà lavoro ma apre la strada a 3 anni di precariato sottopagato e non immette in ruolo!”

“Per quale motivo questo Parlamento si è impuntato a non riconoscere la professionalità acquisita sul campo? Per quale motivo anche questo governo utilizza personale non abilitato e precario se non è di fatto ritenuto idoneo all’insegnamento? Perchè riaprire quindi la Terza fascia e arrivare alla impressionante cifra di 700mila aspiranti insegnanti? Perchè far lavorare da Terza Fascia e poi non riconoscere le competenze acquisite? “Sembra” che abbiano creato il pollaio da spennare in favore delle Università che saranno foraggiate con i soldi di chi vuole lavorare!”

“Noi chiediamo per chi ha almeno 3 anni di esperienza nell’insegnamento pari dignità e soluzione dei colleghi abilitati con PAS nel 2013 che accederanno ora alle GRM. Chiediamo di poter accedere ad un Transitorio Vero e non al percorso FIT(tizio) definito dal DL 59/17. Chiediamo lo stesso concorso di chi è attualmente abilitato che consenta l’accesso alle GRM – in coda – e da qui avere la garanzia di partecipare ad un corso abilitante e poi alle immissioni in ruolo, a partire ovviamente dalla copertura dei posti delle tantissime CDC già esaurite.

“Chiediamo che i 24 CFU, per chi non ha tre anni di esperienza, si acquisiscano gratuitamente durante la formazione e l’anno abilitante e che non siano un ulteriore ostacolo alla partecipazione al concorso. Chiediamo rispetto per le colleghe di “Gae Infanzia Storiche”, e che per loro sia definito in occasione della Legge di Stabilità la copertura finanziaria per poter attivare l’organico di potenziamento e di consentire loro di andare in ruolo!”

“Per tutti questi motivi – e non solo, conclude la nota – vi diamo appuntamento a piazza Montecitorio il 28 settembre dalle ore 9,30 per avviare una raccolta firme contro il piano FIT(tizio) di reclutamento, per dare nuovo vigore alla lotta contro la buona scuola e per ribadire che i Lavoratori vanno assunti e non sfruttati!

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