Trasferimento dei rom alla caserma Boscariello, Gaeta: “In atto macchina del fango e strumentalizzazione politica”

L’assessore alla politiche sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, dopo le proteste dei cittadini: “Il confronto con la comunità locale è stato costante e continuo”

Napoli, 5 settembre – “Continuare a soffiare sul fuoco dell’intolleranza in un territorio che, oltretutto, non è interessato dal trasferimento della popolazione rom alla caserma Boscariello, fa pensare ad un mero pretesto per avviare la macchina del fango e della strumentalizzazione politica”. Lo ha affermato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, in merito alle proteste di questi giorni contro il trasferimento dei rom rimasti senza abitazione a causa dell’incendio del campo in zona Cupa Perillo (vai all’articolo).

“Dal giorno dell’incendio – ha aggiunto l’assessore –, il confronto con la comunità locale è stato costante e continuo; come Amministrazione abbiamo adottato dal primo momento soluzioni condivise con il presidente della VIII Municipalità Paipais e, inoltre, accettate dai cittadini che abitano in quella zona. A loro vanno i miei più sentiti ringraziamenti, perché di fronte alla tragedia e all’emergenza, che vede coinvolto un gran numero di minori, hanno dimostrato umanità, solidarietà e senso di responsabilità: i rom abitano da trent’anni sul territorio, sono integrati con la popolazione locale e, soprattutto, sono persone come chiunque altro. Le famiglie rom ospitate attualmente all’Auditorium di Scampia saranno trasferite nei prossimi giorni all’ex caserma Boscariello, attrezzata dalla Protezione Civile: è una situazione temporanea che, in accordo con il Ministero della Difesa, durerà solo per pochi mesi, e comunque non oltre Natale, esattamente come potrebbe succedere in caso di terremoto”.

“La volontà del Sindaco e della giunta, rispetto alla ex Boscariello, è di realizzare il progetto fortemente voluto dall’amministrazione di riqualificazione del territorio di Miano, come da accordi formali stilati con il Governo – ha sottolineato Gaeta –. A fronte di un dibattito sul tema durato dieci ore in consiglio comunale, della lunga telefonata intercorsa con il presidente della VII Municipalità Moschetti e dell’incontro fissato nelle prossime ore con i comitati di cittadini, trovo che sia irresponsabile voler alimentare ad ogni costo il fuoco della discriminazione, della paura e dell’intolleranza, utilizzando una tragedia umana per altri scopi”.

L’incontro, che si è svolto quest’oggi, ha visto la partecipazione dell’assessore Gaeta e di una delegazione di cittadini di Miano. “All’assessore – ha spiegato all’agenzia stampa Dire Raffaella Apreda del Comitato Miano Protagonista – abbiamo esplicitato le nostre richieste dopo aver consegnato già una petizione popolare. Trecento rom sono troppi per la caserma Boscariello e per il quartiere, chiediamo sia ospitato un numero inferiore di nomadi e che i restanti vadano in altri quartieri della città”.

L’assessore Gaeta si è detta disponibile ad avere un nuovo incontro, che dovrebbe svolgersi nella giornata di giovedì, con il Comitato Miano Protagonista. “Era già in programma l’adeguamento di altre strutture, in diversi quartieri della città che potessero ospitare i rom – ha affermato ancora Apreda –. Giovedì ci aspettiamo una risposta più concreta”. Nel frattempo continuerà il presidio dei cittadini alla caserma Boscariello. “Domani mattina alle 10 – ha detto la portavoce del Comitato – saremo nuovamente in presidio con tanti cittadini fuori alla Boscariello. Non ci arrendiamo”.

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