Ipotesi di istigazione al voto di scambio per il referendum costituzionale, archiviata l’inchiesta su De Luca

Il governatore riunì decine di amministratori locali, invitandoli a far votare sì al referendum costituzionale. Per i pm non è stato commesso alcun reato

Il gip del Tribunale di Napoli ha archiviato l’inchiesta, avviata con l’ipotesi di istigazione al voto di scambio, nei confronti del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a seguito di un audio pubblicato da ilfattoquotidiano.it, riguardante un incontro all’Hotel Ramada tra quest’ultimo e circa 300 amministratori locali. De Luca, rivolgendosi ai sindaci, li invitò ad attivarsi per far votare sì al referendum costituzionale e all’allora sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, chiese perfino di promettere “fritture di pesce” e “gite in barche” (vai all’articolo).

Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione proposta al termine delle indagini dal pm Stefania Buda. Il gip, condividendo le conclusioni del pm, ha ritenuto insussistente l’ipotesi di reato. Per il pm, De Luca usò un tono “goliardico e scherzoso”. Inoltre, per la risonanza mediatica prodotta a seguito della diffusione dell’audio, non sarebbe stato verosimile che qualcuno degli amministratori desse seguito all’invito.

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