Shakhtar-Napoli 2-1. La banda Sarri si sveglia solo nel secondo tempo

Un errore clamoroso di Reina rende difficile la rimonta degli azzurri, che tentano fino al triplice fischio finale di acciuffare il pareggio ma non ci riescono. A segno Taison e Ferreyra per lo Shakhtar. Accorcia le distanze Milik su calcio di rigore

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Srna, Rakistskiy, Ordets (45’st Khocholava), Ismaily; Stepanenko, Fred; Bernard, Taison, Marlos (30’st Kovalenko); Ferreyra (42′ st Dentinho). All. Fonseca.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (20’st Allan), Diawara, Hamsik (15’st Mertens); Callejon, Milik, Insigne. All. Sarri.

MARCATORI: 15′ pt Taison; 12′ Ferreyra (S), 26′ st (rig.) Milik (N)

ARBITRO: Zwayer (Germania).

Al Metalist Stadium lo Shakhtar batte 2-1 il Napoli nella prima gara della fase a gironi di Champions League. Inizia nel peggiore dei modi il cammino europeo della banda Sarri, con gli gli ucraini che vanno a segno con Taison al 15′ del primo tempo e siglano il raddoppio con Ferreira al 57′, grazie a un’uscita a vuoto di Pepe Reina. Per il Napoli accorcia le distanze Milik al 71′ su calcio di rigore, fischiato per un fallaccio ai danni di Dries Mertens. Gli azzurri provano ad acciuffare il pareggio fino al triplice fischio, ma non vi riescono e sono fortunati all’85’ quando gli avversari beccano il palo, che avrebbe spento anzitempo ogni speranza. Nel primo tempo lo Shakhtar ha praticamente passeggiato, grazie all’atteggiamento poco aggressivo degli azzurri, apparsi completamente sottotono. Sarri, poi, ha cercato di dare una scossa ai suoi sostituendo Hamsik con Mertens e facendo entrare in campo Allan al posto di Zielinski, apparso lontano un miglio dall’essere il giocatore brillante visto nelle ultime gare di campionato. Il Napoli ha praticamente iniziato a giocare solo nel secondo tempo, quando i calciatori dello Shakhtar hanno calato di intensità. Dopo aver superato senza problemi l’ostacolo Nizza nei preliminari, ci si aspettava un altro approccio per l’inizio della massima competizione europea. Così non è stato e Sarri dovrà riflette sul perché.

Contrariamente a quanto dichiarato in conferenza stampa, Sarri non lascia a riposo Insigne, autore di una gara in chiaroscuro, e rinuncia al tridente con Milik e Mertens, salvo poi sperimentare qualcosa di simile nella ripresa con l’ingresso del belga al posto di Hamsik. Lo Shakhtar si rende subito pericoloso al 2′ minuto dal fischio d’inizio, quando Diawara sbaglia un controllo e si fa soffiare palla, dando la possibilità a Taison di avanzare e tirare. Un altro controllo errato, stavolta di Zielinski al 15′, è letale perché permette a Taison di portare lo Shakhtar in vantaggio. Un altro errore, stavolta di Koulibaly, stava per regalare agli ucraini il raddoppio su un piatto d’argento. Protagonista sempre Taison, ma Reina è autore di un intervento provvidenziale. Al 36′ cross di Ghoulam intercettato da Ordets con il piede: palla fuori di un niente e sarebbe stato un autogol clamoroso. Al 43′ Insigne prova a scaldare i guantoni di Pyatov, che vola e manda in angolo.

Nel secondo tempo, proprio nel momento di grande spolvero degli azzurri, una vera e propria doccia gelata è il gol di Ferreyra, siglato grazie a un’uscita completamente a vuoto di Reina. Al 71′ fallaccio di Stepanenko su Mertens. L’arbitro non ha dubbi nel concedere il rigore, messo a segno da Milik. Dopo aver accorciato le distanze il Napoli chiude nella sua metà campo lo Shakhtar, che nonostante sia alle corde, riesce a rendersi pericoloso all’85’, quando si fa vedere in attacco sempre con Ferreyra: palo pieno per il calciatore argentino con passaporto italiano. Sul capovolgimento di fronte Milik si divora un’occasione da gol nitidissima. Nel finale ci prova anche Callejon, ma il suo tiro è poco angolato per sorprendere Pyatov. Nonostante i 5 minuti di recupero il 2-2 non arriva.

Abbiamo avuto un approccio alla partita non giusto. In campionato siamo riusciti a rimediare, a questi livelli risulta più difficile. Abbiamo reagito più di nervi che di logica, anche se alla fine un risultato positivo poteva venir fuori lo stesso. Ci è mancato il pressing alto perdendo le misure con i tre alle spalle della punta”, ha detto Sarri nel post partita ai microfoni di Premium Sport. Sul mancato impiego di Mertens dal primo minuto, il tecnico del Napoli ha spiegato: “Abbiamo cambiato qualcosa come è logico. Mertens è un giocatore straordinario e non ne facciamo volentieri a meno, ma è uno scattista e ha bisogno di freschezza. Non può fare 50-55 partite a stagione, ogni tanto proviamo a preservarlo”. “Se abbiamo avuto un calo fisico? No, è troppo presto. Il playoff è stato dispendioso dal punto di vista mentale, l’averlo superato forse ci ha creato una sorta di piccolo appagamento che stiamo pagando in questo momento. Hamsik? Attraversa un momento in cui non è brillantissimo, ma questo succede a tutti. Stasera però l’ho visto anche meglio rispetto alle partite precedenti. Ha bisogno di tempo per essere nelle condizioni ideali, ma deve giocare”.

FOTO: tratta da corrieredellosport.it

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