Pillole di calcio. Un transfrontaliero pieno di ricordi.

DIFFERENZE. “Qui in Svizzera mi porto la borsa da solo, devo avere il grasso per pulire le scarpe sennò restano sporche, devo cambiarmi i tacchetti da solo. Le cose che mi mancano, come le vitamine e il tè, me le faccio preparare a Gallarate. Qui devi pensare di più alle cose più piccole, come il muratore che va a lavorare” (Rino Gattuso).

NOSTALGIA. “Mi manca il Milan, sarei ipocrita a non dirlo. Ma sono contento della scelta che ho fatto perchè qui c’è da battagliare e da stringere i denti. E’ una sfida che mi servirà per il mio futuro, perchè penso che la normalità sia questa nell’80% delle squadre di club” (ibidem).

PENTIMENTI. “Non mi sono mai pentito della mia scelta. Un mese prima di comunicarlo a Galliani già avevo preso la mia decisione, ma non l’avevo detto ai compagni: ne avevo parlato solo con mia moglie. Era arrivato il momento di lasciare, di non sentirmi più un peso. Ho avuto tante richieste anche da altre squadre italiane, ma ho detto di no perchè non me la sentivo” (ibidem).

SENATORI. “Prima tutti rompevano perchè non andavamo mai via, adesso si lamentano perchè ce ne siamo andati… Io ho un rapporto eccezionale con Galliani, la società voleva trattenermi, ma se chi comanda lo spogliatoio la pensa in modo differente la cosa diventa difficile” (ibidem).

ALLEGRI. “Se io e Nesta abbiamo fatto questo tipo di scelta è perchè sentivamo
di non essere voluti da Allegri. Ma lo dico senza polemica: con Max ho un ottimo rapporto: è solo che mi sento ancora un giocatore” (ibidem).

ANCELOTTI. “L’ultima volta che l’ho sentito è quando ha perso lo scudetto. Adesso arriverà anche Ibra da lui: Carletto sa benissimo come gestirlo. Io ho visto pochi giocatori allenarsi con l’impegno di Zlatan: il problema è che spesso pretende che gli altri facciano le stesse che fa lui, ma non capisce che non tutti parlano la stessa lingua. D’altronde se guadagna 12 milioni l’anno ci sarà un motivo, no?” (ibidem).

CRISI. “Le aziende in Italia non stanno andando bene e così anche quelle di Berlusconi. Ma per quello che ha fatto in 26 anni, non c’è assolutamente nulla da rimproverare. L’importante è essere chiari e dire le cose come stanno: si fanno sacrifici per due-tre anni e poi si torna a spendere” (ibidem).

BERLUSCONI. “Io non critico il silenzio di Berlusconi nell’ambito delle trattative del Milan: del resto è la stessa linea di condotta che sta adottando in politica in questo momento” (ibidem).

PARTENZE. “Se io fossi Allegri, non dormirei avendo perso Thiago e Ibra. Thiago è uno dei difensori più forti del mondo e Ibra è uno che vince dieci partite all’anno praticamente da solo. Con Ibra e Thiago si poteva lottare per lo scudetto senza troppa fatica. Ma conoscendo Galliani credo che farà Copperfield per l’ennesima volta tirando qualcuno di nuovo dal cilindro” (ibidem).

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