Primarie M5s, De Luca va all’attacco: “Siamo di fronte a una truffa clamorosa”

Per De Luca la piattaforma online servirebbe “a far soldi in maniera occulta”

“Siamo di fronte a una truffa clamorosa. Nessuno può controllare la piattaforma né i finanziamenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante il consueto monologo sull’emittente salernitana Lira Tv, riferendosi a Rousseau, la piattaforma di voto online del Movimento 5 Stelle. Per De Luca la piattaforma servirebbe “a far soldi in maniera occulta”. “Ma davvero c’è qualcuno in Italia che pensa si faccia politica gratis?” si chiede De Luca. E sempre riferendosi al M5s, aggiunge: “Hanno fatto le primarie, ma di che, di chi? Non si hanno notizie di programmi, non c’è un programma, non c’è un confronto pubblico”.

“Siamo di fronte a una mistificazione – ha sottolineato –. Sono stati quelli che hanno introdotto nella vita pubblica l’inaccettabile elemento della violenza verbale, l’offesa permanente, presentandosi come portatori di Vangelo”.

Poi l’attacco ai parlamentari pentastellati e la frecciatina a Di Maio. “La cosa più grave è che, a cominciare dal principale candidato si sono messi in tasca 13mila euro netti al mese per 5 anni e hanno documentato per 2 anni 200mila euro spese elettorali. Dove li hanno presi? Di cosa hanno vissuto se non dello stipendio parlamentare? È una cosa sconvolgente”, ha affermato De Luca.

Infine De Luca si è chiesto “com’è possibile che certi esponenti politici improbabili possano presentarsi in un Paese civile? Questa è una domanda non per il Movimento 5 Stelle, ma per gli altri”. La risposta, secondo il presidente della Campania, sarebbe da ricercare “nei livelli di ottusità burocratica” e “per il distacco dalla realtà e dai cittadini”.

Per De Luca nel M5s ci sono “esponenti politici improbabili come Grillo, persona di grande intelligenza, ma con la politica non c’entra niente”. “Prima di ridicolizzare loro, occorre capire come sia possibile che certi personaggi abbiano acquistato tanto spazio politico – ha aggiunto De Luca – dobbiamo interrogare noi stessi e capire quanti immagini deprimenti abbiamo dato all’Italia per portarla a un punto tale di disperazione per rivolgersi a simili personaggi”.

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