Giornata mondiale del cuore: Federcoopesca, un’alice al giorno toglie il cardiologo di torno

Pesce azzurro toccasana per problemi cardiovascolari, al top: alici, sardine, sgombri, tonni, pesci spada, aguglie

Roma, 28 settembre – Gli italiani conoscono le buone abitudini alimentari e il giusto stile di vita per tutelare cuore e arterie. Per 7 su 10 le regole salva cuore sono più chiare oggi rispetto a dieci anni fa. Il pesce per il 75% degli intervistati è ritenuto un prodotto alimentare amico del cuore.

Lo rivela una indagine Federcoopesca-Confcooperative, in occasione della Giornata mondiale del cuore, che si tiene il 29 settembre ed è organizzata dalla World Heart Federation e co-sponsorizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’UNESCO, la United Nations Sport for Development and Peace initiative e l’International Year of Sport and Physical Education.

Federcoopesca sottolinea come gli acidi grassi omega-3 contenuti in pesci, molluschi e crostacei, “aiutano a ridurre la pressione vascolare e i livelli di colesterolo, diminuendo così il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Il pesce contiene taurina, un amminoacido utile per far diminuire la pressione sanguigna”.

In Italia, ricorda l’associazione, il consumo di prodotti ittici è di 25,9 chilogrammi pro capite all’anno. “Un buon risultato – commenta Federcoopesca- visto che la medie europea è di 23,1 chilogrammi, con variazioni comprese tra i 5,3 chilogrammi in Ungheria e i 56,7 chilogrammi in Portogallo. Per garantire buoni livelli di consumo, occorre aumentare e variegare l’offerta di prodotti ittici non solo in pescheria o al ristorante, ma anche nelle mense aziendali e nella ristorazione collettiva”.

Non tutte le specie di pesce, però, hanno le stesse caratteristiche benefiche per cuore e arterie. Al top il pesce azzurro, come alici, sardine, sgombri, tonni, pesci spada, aguglie. Disco rosso per il pangasio vietnamita, perché ricco di acqua e povero di proteine e grassi, in particolare degli acidi grassi omega-3. L’American Heart Association – ricorda l’associazione – raccomanda di mangiare pesce, soprattutto quello grasso, almeno due volte alla settimana, in porzioni di circa 100 grammi (peso cotto), l’equivalente di poco più di un’alice al giorno.

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