Legge elettorale, D’Alema: “Il Rosatellum è una schifezza”

Secondo D’Alema si rischia di andare a votare per la terza volta con una legge incostituzionale

Napoli, 29 settembre – Il Rosatellum è “assolutamente indecente, è una schifezza. Non trovo una definizione più scientifica di questa”. Lo ha detto Massimo D’Alema alla Festa nazionale di Articolo 1-Mdp a Napoli. “Alcuni suoi aspetti – ha proseguito – sono immorali, come il favorire liste civetta, cose pazzesche e a mio giudizio anche incostituzionali. Rischiamo di andare a votare per la terza volta con una legge incostituzionale e, con un Parlamento che per tre volte ti porta a votare con una legge incostituzionale, qualcuno penserà che le leggi è meglio farle fare direttamente alla Corte Costituzionale, o alle forze armate”.

Per quanto riguarda la situazione nel centrosinistra, D’Alema sostiene che questo vada ricostruito, soprattutto ora che le elezioni si avvicinano. Improbabile un’eventuale alleanza con il Pd, perché “c’è una distanza molto grande e c’è bisogno di agire su molti punti, come il jobs act o la buona scuola, che riteniamo sbagliati”. Parlando del presidente del Senato Piero Grasso, definito ieri dalla platea Mpd “ragazzo di sinistra”, D’Alema ha affermato: “Questa non è una novità, noi lo candidammo anche nelle nostre liste e lo abbiamo voluto alla presidenza del Senato. Il presidente Grasso è una personalità a cui siamo molto legati e verso cui nutriamo una grande stima, ma adesso è una figura politica importante e non lo tirerei in mezzo a queste beghe politiche”.

D’Alema ha toccato anche il tema ius soli, già ieri al centro del dibattito tra il ministro Graziano Delrio e Pierluigi Bersani (vai all’articolo). “Alfano dice che lo ius soli è una cosa giusta ma non si può fare perché impopolare: ma che uomo politico è uno che dice questo? Se non puoi fare le cose giuste cosa stai a fare lì?”, si chiede D’Alema. L’ex presidente del Consiglio sostiene che “ci vuole il coraggio di non avere paura, perché questa è la base per un nuovo umanesimo” e che “il mescolamento dei sangui è civiltà”.

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