L’Ulisse dei ristretti della Casa Circondariale di Arienzo diventa un cortometraggio

“Nostos” è il nome del progetto dell’Associazione Athena attivato presso la Casa Circondariale di Arienzo, ispirato al “tema” dell’Odissea

Arienzo – Nell’opera omerica Nostos significa “ritorno a casa”, e Ulisse ritorna ad Itaca dai propri cari “Cambiato”. Il cambiamento è alla base del ritorno. È necessario ritornare nel proprio mondo cambiati. Questo è il messaggio su cui i ristretti della Casa Circondariale di Arienzo devono lavorare, perché il ritorno è vicino, e presto saranno restituiti alla società civile, perché come è noto, l’Istituto Penitenziario di Arienzo è una struttura di fine pena. Gli educatori e i responsabili dei laboratori hanno selezionato i ristretti che parteciperanno al progetto.

L’idea progettuale è articolata con un Laboratorio di sceneggiatura, finalizzato alla stesura di un testo per cortometraggio; un Laboratorio di regia cinematografica, finalizzato alla realizzazione del piano di regia della sceneggiatura scritta dai partecipanti del laboratorio di sceneggiatura. L’obiettivo è la produzione di un cortometraggio. Presentazione del cortometraggio realizzato con la proiezione presso la Casa Circondariale con relativo dibattito sul tema del cortometraggio da parte dei detenuti.

Alle riprese del cortometraggio parteciperanno anche i ristretti che saranno sul set usufruendo di permessi speciali, al fine di vedere nella pratica come si realizza un film e vivere l’esperienza del cinema. L’opera sarà presentata, con una proiezione presso la Casa Circondariale di Arienzo con relativo dibattito sul tema del cortometraggio.

L’obiettivo generale è favorire l’inclusione sociale dei destinatari delle attività progettuali che saranno realizzate all’interno della Casa Circondariale di Arienzo, e nello specifico il progetto è finalizzato ad alleviare il peso della solitudine dei detenuti con attività laboratoriali ricreative e di aggregazione; favorire la socializzazione e il confronto tra i detenuti; educare i detenuti al rispetto delle regole e alla pacifica convivenza; sollecitare e favorire la creativa artistica e la libertà di espressione del detenuto. Il progetto è finanziato dal CSV Asso.Vo.Ce attraverso il bando della Microprogettazione sociale 2016.

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