Vandalizzato l’Istituto Gigante-Neghelli, due volte in poco meno di due mesi

Trafugati nella notte circa sessantacinque tablet, alcuni portatili, danneggiate le porte e le aule

Napoli, 4 ottobre – Vandalizzato per la seconda volta in meno di due mesi l’Istituto comprensivo 53° Gigante-Neghelli. La scuola è un vero e proprio presidio di legalità in un territorio difficile, il quartiere di Cavalleggeri d’Aosta, “terra di mezzo” tra Bagnoli e Fuorigrotta, periferia ovest di Napoli. Ed è proprio per le attività svolte in questa scuola, di apertura al territorio, che questi due episodi di vandalismo gettano sconcerto e sconforto tra i docenti dell’Istituto che spesso vestono i panni di veri e propri operatori sociali.

Trafugati nella notte circa sessantacinque tablet, alcuni portatili, danneggiate  le aule, le porte, alcune letteralmente divelte. Ed ancora vetrate sfasciate, il sistema antifurto distrutto, armadi divelti, materiale didattico distrutto.

Danni per alcune decine di migliaia di euro. Ma non sono solo i danni materiali a pesare. “E’ evidente il messaggio intimidatorio di certi figuri nei confronti di una scuola che funziona, che insegna a vivere la legalità, la cooperazione civile, che dà gli strumenti per pensare” – è il commento di chi alla Giacinto-Neghelli è legato da un doppio filo – “E’ una scuola che dà fastidio”, è il commento.

Questi attacchi si vanno a sommare alle decine e decine di vandalizzazioni che le scuole campane subiscono ogni anno, ed a questo punto il messaggio è chiaro: il terreno di scontro del malaffare con la società civile è l’Istituzione Scolastica, unico vero baluardo della società civile e democratica, rappresentazione capillare dello Stato nei territori.

L’appello che ci preme lanciare dalle pagine del nostro quotidiano è a tutta la cittadinanza attiva dei nostri territori: occorre vigilare per tutelare il patrimonio scolastico, perchè la democrazia si difende quotidianamente, tutelando anche e soprattutto le nostre scuole, presidi di legalità contro le sopraffazioni. Occorre non arrendersi e rilanciare la sfida al malaffare con nuovi progetti di apertura delle scuole al territorio perchè continuino ad essere avamposto di legalità, luogo di incontro generazionale, dello scambio, del confronto dialettico tra alunni, genitori e anziani.

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