39^ Sagra della Castagna di Calvanico, in piazza a gustare piatti tipici della tradizione

Stand enogastronomici, show cooking, laboratori didattici per bambini, incontri, turismo rurale e musica etnofolk. Il ricavato sarà devoluto alla ristrutturazione del complesso ecclesiale del S.S. Salvatore di Calvanico

Calvanico (Salerno), 8 ottobre – La ricerca dei sapori autentici e genuini, il fascino della montagna tra i castagneti secolari e gli antichi sentieri, immersi in una natura incontaminata, tra storia, leggende e cultura. Un’esperienza da cui lasciarsi trasportare, 100% green. Si rinnova l’appuntamento con la Sagra della Castagna di Calvanico, promossa dallaParrocchia del S.S. Salvatore con la direzione di Don Vincenzo Pierri, che per la sua 39esima edizione si rinnova completamente, trasformandosi in veicolo di promozione delle eccellenze del territorio.

Stand enogastronomici, show cooking, laboratori didattici per bambini, incontri sulla sana alimentazione e dieta mediterranea e workshop sullo sport come stile di vita si alterneranno da giovedì 12 a domenica 15 ottobre, nel cuore del borgo più alto della Valle dell’Irno, in piazzale Europa,  a 600 metri sul livello del mare, ai piedi del monte San Michele.

Un momento di forte aggregazione sociale, che coinvolge tutta la comunità di appena 1.200 abitanti, per valorizzare lacastagna, produzione tipica insieme alla nocciola. Giovani, famiglie, bambini, anziani, comitati parrocchiali ed associazioni lavorano attivamente alla realizzazione dell’evento che intende mantenere viva la cultura locale, fondata su un’antica vocazione agricola contadina, che oggi rivive attraverso il turismo rurale.

Non solo degustazione di ricette tipiche della tradizione, custodite gelosamente e tramandate di madre in figlia, di generazione in generazione, ma anche una full immersion nel paesaggio naturale, con passeggiate tra i sentieri per respirare aria sana, lontani dallo smog della città. Uno stile di vita semplice, con tempi rallentati, mentre a fare da cornice gli imponenti castagneti che si impongono allo sguardo nel loro fascino secolare, riversandosi lungo le strade con lo spettacolo dei ricci che mostrano il loro frutto prezioso, tra i profumi del bosco e i colori vivaci  dell’autunno. La possibilità di farsi invadere dalla bellezza dell’area dei vecchi Mulini, l’oasi di Frassineto, la chiesa di San Gerardo a Capo Calvanico o decidere di salire ancora più su e spingersi fino a Pizzo San Michele.

Alla visione green e naturalistica, si aggiunge il recupero del patrimonio storico-architettonico, perché anche quest’anno il ricavato della kermesse sarà devoluto per la ristrutturazione del complesso ecclesiale del S. S. Salvatore,  il cui impianto originale risale al Duecento.

“Investire su un prodotto che la propria terra offre è motivo di grande orgoglio ed è una gioia riuscire a proporlo agli altri, trasformato in pietanze a chilometro zero, dalla natura alla tavola – sottolinea Don Vincenzo Pierri – È un’occasione di aggregazione  sociale, di riscoperta del territorio e delle proprie radici, imprescindibile per una società che vuole aprirsi al mondo. Un momento per ritrovare la propria identità collettiva, per poi aprirsi ad un universo globale. La Sagra della Castagna assume una connotazione ancora più forte, perché sarà dedicata al recupero della chiesa parrocchiale, il cuore pulsante della nostra comunità”.

Presso gli stand enogastronomici sarà possibile degustare i piatti tipici della tradizione a base di castagne e funghi, le paste fresche fatte a mano, i fusilli alla boscaiola con i porcini, il “mallone”, i secondi a base di carne, le caldarroste con il loro profumo inebriante e i dessert, tra cui il castagnaccio, i bignè e i tronchi sempre a base di castagne e nocciole. Immancabile il calzoncello di castagne, dolce simbolo e fiore all’occhiello della terra calvanicense.

E domenica pranzo in piazza all’aperto con gli stand aperti già dalle ore 12 per condividere il piacere di vivere insieme le emozioni della convivialità come nelle antiche feste contadine di una volta.

Spazio al divertimento e all’allegria con la musica etnofolk che accompagnerà le quattro serate, con l’esibizione di  “A Voce d’ò popolo”, “Terraemares” e la “Compagnia Daltrocanto”.

COME RAGGIUNGERE CALVANICO: Uscita Fisciano del raccorto autostradale Sa-Av, proseguire verso Fisciano centro e da lì seguire le indicazioni stradali per Settefichi e continuare a salire verso Calvanico, fino a raggiungere piazzale Europa.

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