Anm, c’è l’ipotesi di accordo con i sindacati per il salvataggio dell’azienda

L’accordo è stato sottoscritto al termine di una lunga riunione durata fino a tarda notte. Tra le misure previste dal piano c’è il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico, con il prolungamento dell’orario di apertura della metropolitana linea 1 e delle funicolari Centrale e di Chiaia

Napoli, 20 ottobre – È stato sottoscritto con riserva, al termine di una lunga riunione durata fino a tarda notte, l’accordo tra Comune di Napoli e sindacati per il piano di salvataggio dell’Anm, l’azienda del trasporto pubblico locale. Nei  prossimi giorni i sindacati indirranno delle assemblee tra i lavoratori, per poi eventualmente arrivare allo scioglimento della riserva. Se questo non dovesse avvenire, l’azienda potrebbe essere messa in liquidazione.

Alla riunione hanno partecipato il capo di gabinetto Attilio Auricchio, l’assessore al trasporto Mario Calabrese e al lavoro Enrico Panini, l’amministratore unico di Anm Ciro Maglione e le organizzazioni sindacali Usb, Filt Cgil,  Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fna, Faisa Cisal, Faisa Confail e Orsa. Il protocollo sottoscritto ieri prevede il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico, con il prolungamento dell’orario di apertura della metropolitana linea 1 e delle funicolari Centrale e di Chiaia. Entro l’8 dicembre, per il sabato e i prefestivi l’orario verrà prolungato fino alle ore 2 di notte, mentre in quattro giorni infrasettimanali ci sarà il prolungamento fino alle ore 00.30.

Previste misure di contrasto all’evasione, attraverso la vendita diretta dei biglietti da parte del personale di stazione e di esercizio su gomma, nei principali punti di partenza e a bordo dei mezzi; e dal 1° novembre attraverso gli Anm point collocati in punti ritenuti strategici.

Per quanto riguarda il personale si è stabilita la mobilità di 69 lavoratori, appartenenti a settori in esubero, verso altre partecipate del Comune di Napoli. Inoltre, Anm sarà chiamata a effettuare uno screening volto a riqualificare i lavoratori dichiarati inidonei permanenti. Per gli inidonei temporanei si provvederà a nuova visita medica entro 20 giorni dalla sottoscrizione del protocollo.

Giovanni Sgambati della Uil esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto. “Adesso comincia un’intensa consultazione con gli iscritti delle organizzazioni che auspichiamo possa raccogliere un largo consenso”, ha affermato Sgambati. “È un accordo molto duro ma come sempre i lavoratori napoletani sapranno reagire molto bene. La stessa responsabilità la pretendiamo dal management e dalle istituzioni locali per garantire una prospettiva di mobilità pubblica nella città di Napoli”, ha concluso.

Lascia un commento

2 + diciassette =