Torna l’ora solare, domani si dorme un’ora in più

Risparmiati nel periodo di ora legale per il 2017 110 milioni di euro e prodotto minori emissioni di CO2 in atmosfera per 320mila tonnellate

Ritorna l’ora solare. Le lancette dell’orologio, la notte alle 3 di domenica 29 ottobre si sposteranno un’ora indietro segnando le 2. In pratica domenica dormiremo un’ora in più ma da domani il sole tramonterà un’ora prima.

Da domani ci attendono giornate meno luminose con il rischio di una maggiore irritabilità, stanchezza e sensazione di affaticamento. Il consiglio degli esperti – per evitare di cadere in uno stato depressivo tipico della stagione – è un invito ad andare a dormire più presto e ad alzarsi presto per almeno 15 giorni per riabituare il nostro organismo al cambio di orario. Con il cambio ora legale-solare crescono gli acquisti in farmacia di prodotti contro il jetlag.

Il passaggio dall’ora legale a quella solare interesserà la maggior parte dei paesi occidentali, mentre l’ora legale non è mai stata introdotta in Russia, Argentina, India e in parte dell’Australia.

L’ora legale ritornerà il 25 marzo 2018. In pratica, da marzo ad ottobre l’ora ufficiale cambia per sfruttare la maggiore luce diurna e produrre così un considerevole risparmio di energia elettrica e di conseguenza si è registrata una minore produzione di anidride carbonica per le ridotte emissioni.

La società che gestisce la rete elettrica nazionale informa che l’Italia ha risparmiato complessivamente 567 milioni di kilowattora – quanto consumato mediamente in un anno da oltre 200mila famiglie – e prodotto minori emissioni di CO2 in atmosfera per 320mila tonnellate. Calcolando che un kilowattora è costato in media al cliente domestico circa 19,5 centesimi di euro al lordo delle imposte, il risparmio economico nel periodo di ora legale per il 2017 è stato pari a 110 milioni di euro.

Lascia un commento

10 − 1 =