Halloween con caccia al tesoro storica nel sottosuolo del Maschio Angioino

Dai sotterranei ai bastioni esterni del castello per scoprire un’altra Napoli: si viaggia nel sottosuolo del castello con Timeline Napoli

“Dracula è morto a Napoli”. Parte da qui l’idea di mettere in scena una caccia al tesoro storica, intitolata “Il mistero dell’ordine del Drago e la tomba del conte Dracula”, in un luogo emblematico di Napoli. Domenica 29 ottobre e domenica 5 novembre  (ore 10-12), in occasione di Halloween, ritornano miti e leggende legati alla storia della città partenopea al Castelnuovo-Maschio Angioino: l’associazione Timeline Napoli, in collaborazione con Ars Mania, presenta una giornata di giochi, prove di abilità e conoscenza per vivere Napoli e le sue vicende da un punto di vista diverso.

L’iniziativa è stata pensata come momento ludico-educativo dedicato ai bambini (dai 6 ai 12 anni d’età, biglietto 12 euro) ma anche ai loro genitori: sarà possibile, per ogni accompagnatore, partecipare alla visita tematica “La Fortezza del Tempo” al prezzo ridotto di 8 euro. Sarà disponibile, inoltre, una postazione trucca-bimbi per prepararsi, muniti anche di mappe e bussole, all’avventura come veri esploratori. Al termine, la cioccolateria napoletana Gallucci offrirà uno “storico” cioccolatino artigianale. La prenotazione è obbligatoria al numero 3317451461.

Dal lunedì al sabato (ore 10-16), invece, si aprono al pubblico spazi del maniero di piazza Municipio che di norma non sono visitabili ma che Timeline Napoli è riuscita a recuperare nella scorsa stagione con l’aiuto di professionisti e di volontari, implementando partnership nel settore della ricerca del sottosuolo e conducendo nuovi studi di approfondimento di carattere storico-speleologico coi quali è stato possibile sviscerare la storia di “sotto” del castello di piazza Municipio.

“La Fortezza del tempo” è una visita guidata tematica a carattere storico-archeologico ideata per condurre il pubblico all’interno e all’esterno della fortezza voluta da Carlo I d’Angiò, rivoluzionata da Alfonso d’Aragona. Dall’Arco di Trionfo si attraversa il cortile per scendere nel sotterraneo del castello, formato da due ambienti posti nello spazio sottostante alla Cappella Palatina: l’uno chiamato “fossa del miglio”, deposito del grano della corte aragonese e utilizzata anche per rinchiudervi i prigionieri condannati alle pene più dure, conosciuta più comunemente come “fossa del coccodrillo”.

L’altro ambiente, denominato “prigione della congiura dei Baroni”, conserva quattro bare senza nessuna iscrizione, contenenti delle spoglie mortali, forse quelle dei nobili che avevano partecipato alla congiura dei Baroni nel 1485. Dalla descrizione fatta dal De La Ville Sur-Yllon nel 1893 risulta che i cadaveri erano vestiti secondo la moda del Quattrocento e che uno di questi, forse un prelato, era stato ucciso per soffocamento. Ma c’erano anche altri spazi del castello, come i sotterranei della Torre dell’Oro, della Torre di Guardia e della Torre di San Giorgio, che venivano adibiti a prigioni. Salendo poi per la scala a chiocciola della Regina Giovanna, quella che percorreva per raggiungere i suoi amanti, si arriverà a scoprire lo storico portone di bronzo e il panorama mozzafiato che offrono i bastioni esterni.

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