Luciano Ligabue in tour: Piazza del Plebiscito “Sotto Bombardamento” di emozioni.

Venerdì 20 luglio si è tenuto, nella magica e ammaliante cornice di Piazza del Plebiscito, la tappa partenopea del “Sotto Bombardamento Tour 2012” di Luciano Ligabue. Un’esplosione di energia ed emozioni.

Una piazza interamente gremita di fans, giovani e meno giovani, tutti accomunati dalla passione per il rocker di Correggio. I più audaci erano lì già dalle prime ore dell’alba per accaparrarsi la prima fila, incuranti del caldo asfissiante di luglio, della fame, della sete. Una piazza infiammata dai raggi del sole e dalla voglia di vita di migliaia di ragazzi, tutti in attesa del concerto dell’anno.

RDS, radio ufficiale del tour, ha intrattenuto la folla già dal pomeriggio con la musica energica e coinvolgente del Dj Maurizio Rocca e con la simpatia dello speaker Claudio Guerrini. Verso le 21 poi, il palco è stato finalmente “bombardato” dalla voce graffiante del cantante emiliano, che arriva diritta al cuore.

La celebre piazza su cui affaccia il Palazzo Reale era un tappeto umano di colori e gioia di vita. Uno spettacolo vivente. La magia dei luoghi simbolo della nostra città, unita all’emozione di migliaia di cuori che battevano all’unisono, in una fusione perfetta di suoni e sensazioni.

“Lacrime e brividi”, come cita il cantante in un suo pezzo. Si potevano leggere negli occhi dei presenti emozioni più varie. Coppie che si baciavano mentre ascoltavano la loro canzone, amicizie che si stringevano, energia che si percepiva dalle urla di chi cantava insieme al proprio idolo con tutta la voce che aveva dentro, mani in alto, quasi a voler toccare il cielo di una Napoli che brillava sotto un manto di stelle.

C’è una canzone di Ligabue per ogni momento della propria vita, per ogni età, per ogni esperienza, per ogni attimo che ci ha tolto il fiato. Perché non si può chiedere ad un fan “qual è la tua canzone preferita?”, ti risponderà con un “e tu sapresti scegliere il preferito tra i tuoi figli?”.

Questa è la mia vita, tra palco e realtà, piccola stella senza cielo, non è tempo per noi, urlando contro il cielo, sono solo alcuni dei pezzi cantati durante il concerto. Un Ligabue come un papà che parlava alla folla senza fermarsi, con un’energia devastante che gli si leggeva negli occhi.

Ha concluso l’evento con una versione rock de “’o surdato ‘nnammurat” ed una platea stremata, sudata, emozionata e divertita che continuava a saltare insieme a lui e a cantare, perché la tradizione della musica napoletana è sempre viva e radicata nel cuore di ogni partenopeo.

Una notte che profumava di vita, di amore, di amicizia. Che profumava della Napoli che amiamo, quella che riesce ancora ad emozionarsi per le piccole cose, quella che si diverte semplicemente cantando e ballando.

Perché come cita il rocker in una sua famosa canzone: “il meglio deve ancora venire”.

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