Arresto del manager Ciro Verdoliva, Ciarambino (M5s): “De Luca si assuma le responsabilità di quanto accaduto”

“De Luca dichiarò che si sarebbe assunto la responsabilità piena di tutte le nomine”, ricorda Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle del Consiglio regionale della Campania, commentando l’arresto del direttore generale dell’ospedale Cardarelli Ciro Verdoliva

Napoli, 8 novembre – L’arresto del direttore generale dell’ospedale Cardarelli di Napoli Ciro Verdoliva (vai all’articolo), è “l’ennesimo schiaffo alla sanità campana”. A dirlo Valeria Ciarambino, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione Trasparenza. “Alla luce delle vicende odierne, come presidente della commissione Trasparenza – aggiunge – voglio denunciare il gravissimo atteggiamento ostruzionistico della maggioranza di De Luca, che ha ostacolato il lavoro della Commissione impedendoci di fare luce sugli appalti per i servizi di pulizie del Cardarelli. Oggi sappiamo perché”.

“A marzo scorso come M5s – ricorda Ciarambino – avevamo depositato un’interrogazione sugli appalti regionali alla Romeo, chiedendo conto dei controlli messi in atto dagli uffici regionali dopo le notizie di stampa sulle irregolarità nell’aggiudicazione e nell’esecuzione e addirittura sulle ipotesi di infiltrazione camorristica. Quella interrogazione attende da 7 mesi una risposta, perché è evidente che non esistono controlli”.

Ciarambino chiama in causa anche il ministro della Salute. “Consideriamo il ministro Lorenzin complice del disastro corruzione nella sanità campana: già a marzo scorso chiedemmo l’invio degli ispettori anticorruzione come previsto dal protocollo tra ANAC, ministero della Salute e Agenas. Cosa aspetta a mandarli? Cos’altro deve accadere? Con l’arresto odierno si rischia la paralisi del Cardarelli e dell’Ospedale del Mare, è gravissimo per la nostra sanità in ginocchio”.

Chiediamo a De Luca di assumersi la responsabilità di quanto accaduto. All’indomani della vergognosa legge sulle nomine di vertice in sanità, che metteva tutto nelle mani di De Luca senza trasparenza né merito e che come M5S contestammo duramente, lo stesso dichiarò che si sarebbe assunto la responsabilità piena di tutte le sue nomine. Se la sua parola vale qualcosa ora ci aspettiamo lo faccia: siamo già a due direttori generali arrestati”, conclude Ciarambino.

Per Severino Nappi, consigliere regionale di Forza Italia, “De Luca ha confermato per l’ennesima volta la sua incapacità di amministrare la sanità campana. Ferme le doverose tutele garantiste, sta di fatto che la vicenda per la quale oggi la Magistratura interviene è stata da me formalmente denunciata in Consiglio regionale in occasione del Question Time dell’8 giugno 2017, poi reiteratamente, quanto inutilmente, segnalata a De Luca, nella sua triplice veste di Presidente della Regione, di assessore e di Commissario alla sanità, senza che questi si sia minimamente dato cura di esercitare i suoi poteri per verificare quanto stava accadendo nel principale ospedale del Mezzogiorno in una vicenda da 80 milioni di euro (a tanto ammonta il valore dell’appalto in questione)”.

“E così, ancora una volta – continua Nappi –, la cattiva politica ha ceduto il passo alla magistratura, chiamata a svolgere una funzione di supplenza perché chi ha responsabilità di governo, persino quando è informato di tutto, si gira dall’altra parte. Sono anche comportamenti come questi ad allontanare le persone dalle Istituzioni e che danno spazio ai populismi”.

Di “scenari inquietanti” parla Arturo Scotto, deputato del Movimento Democratico e Progressista (Mdp). “Al di là dell’inchiesta che mi auguro faccia celermente il suo corso – afferma in una nota Scotto –, avevamo già denunciato l’inadeguata gestione di Verdoliva del Cardarelli e più in generale della Regione della sanità in Campania, che è ancora un pezzo consistente di malaffare e malapolitica, con servizi pessimi non in grado di offrire ai cittadini cure e assistenza di livello nazionale”.

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