“Avellino-Rocchetta. Un treno dal passato al futuro”, giornata di studi al museo di Pietrarsa

L’iniziativa si terrà a Napoli venerdì 17 novembre dalle ore 9.30 alle 18.30

Napoli, 15 novembre – La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, comunica che venerdì 17 novembre, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (Napoli), si terrà la giornata di studi e la mostra “Avellino-Rocchetta. Un treno dal passato al futuro”, patrocinata dalla Fondazione FS Italiane, dal Consiglio Regionale della Campania, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Realizzata tra il 1888 e il 1895 come una delle prime ferrovie secondarie, che collegava il territorio interno di tre regioni (Campania, Basilicata e Puglia), la Avellino-Rocchetta è stata oggetto nel 2016 di un procedimento di dichiarazione di interesse culturale da parte del MiBACT, supportato dal Dipartimento di Architettura della Federico II. Essa è pertanto la prima ferrovia italiana ad aver ottenuto questo importante riconoscimento, proponendosi anche come esperienza pilota per altre ferrovie storiche italiane.

Obiettivo della giornata, che vede tra i relatori politici, dirigenti del MiBACT, docenti universitari della Federico II e di altri Atenei campani, nonché enti locali e associazioni impegnate a vario titolo sul territorio irpino, è quello di presentare i risultati recentemente raggiunti per la tutela della ferrovia e sviluppare un dibattito ampio e multidisciplinare sulle prospettive per la sua valorizzazione.

A tal fine è prevista una tavola rotonda, che vedrà la presenza di diversi attori del territorio, per discutere della possibilità di un protocollo d’intesa tra la Regione, i Comuni, il MiBACT e l’Università, finalizzata alla valorizzazione sostenibile della linea e del suo territorio. Alla giornata di studi si accompagna anche una mostra, che raccoglie i disegni originali dei ponti, dei viadotti e delle gallerie realizzati lungo la linea, insieme ad alcune tesi di laurea e di specializzazione discusse in diversi Atenei italiani, inerenti la conservazione e il riuso della ferrovia.

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