Sparatoria a Chiaia, De Giovanni: “Ordinanza di de Magistris ridicola”. Il sindaco: “Il problema non è l’ordinanza”

Il presidente della Prima Municipalità, Francesco De Giovanni, accusa duramente l’amministrazione de Magistris

Napoli, 20 novembre – “La sparatoria in via Bisignano è stato un evento ampiamente annunciato. Da tempo diciamo che ci scapperà il morto, e forse, solo allora gli incompetenti di Palazzo San Giacomo si renderanno conto dei guai enormi che stanno combinando”. A dirlo all’Ansa il presidente della Prima Municipalità, Francesco De Giovanni, in merito alla sparatoria che sabato notte ha coinvolto due gruppi di ragazzi nella zona dei baretti di Chiaia. “Hanno redatto un’ordinanza che abbiamo definito ridicola in ogni punto e che tutela soltanto i gestori dei baretti che continueranno a fare il loro porco comodo – aggiunge De Giovanni –. Abbiamo ricevuto i filmati fatti dai residenti alle 3.45 e via Bisignano sembrava una strada del film Gomorra, con scooter che sfrecciavano a tutta velocità, folla di ragazzi urlanti, rumore di bottiglie che rotolavano sul selciato”.

“I locali devono chiudere all’una il venerdì e sabato, e a mezzanotte durante gli altri giorni. La gente deve riposare. E le sanzioni devono colpire le licenze – spiega –. Non ne possiamo più di ripetere sempre le stesse cose. Ma i fatti dimostrano che avevamo ed abbiamo ragione. Solo così le orde di malintenzionati staranno alla larga dal nostro quartiere”.

“Ci rivolgiamo al sindaco – aggiungono De Giovanni e l’assessore Chiosi – affinché intervenga oggi stesso, modificando la ridicola ordinanza, per evitare di piangere vittime. De Magistris continua a non tenere in considerazione le istanze del territorio. Se un presidente di Municipalità chiede un certo tipo di ordinanza lo fa perché conosce bene il territorio che amministra. Il sindaco probabilmente asseconda logiche diverse e non comprensibili”.

“A Palazzo San Giacomo devono capire che i baretti non sono discoteche all’aperto. Le discoteche esistono e non danno fastidio a nessuno proprio perché sono discoteche (che peraltro hanno specifici controlli interni). Così il sindaco, oltre a rendere invivibile tutte la zona della movida, penalizza pure i locali virtuosi che funzionano bene come ristoranti e pub della zona. E invece oggi ci ritroviamo due minorenni feriti”, conclude De Giovanni.

Dal canto suo de Magistris difende l’ordinanza del Comune e spiega che in settimana si terrà in Prefettura una riunione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza convocato a seguito della sparatoria di sabato. “Quanto è accaduto è grave e non va sottovalutato”, afferma il sindaco. “In queste settimane – sottolinea – è stata spostata eccessivamente l’attenzione sull’ordinanza che ha una funzione sperimentale e pertanto se funziona non solo la confermeremo e faremo i regolamenti ma la potremmo estendere anche in altre aree, ma se non dovesse funzionare non sarà riproposta”.

“Quando si arriva a configurare una scena criminale come quella di sabato notte – spiega de Magistris – è un tema che attiene esclusivamente all’attività delle forze dell’ordine e della magistratura che hanno il compito di prevenire e reprimere azioni criminali. Quello è un fatto criminale che non ha nulla a che vedere con la stragrande maggioranza dei fruitori della movida e che ripropone il tema della necessità di un maggiore controllo del territorio anche notturno da parte delle forze di polizia. Noi daremo tutto il nostro sostegno perché a Napoli c’è un clima istituzionale ottimo. Ognuno si sta assumendo responsabilità finanche eccessive”.

Dal sindaco è stata espressa “forte preoccupazione” rispetto all’abbassamento dell’età di chi commette reati. “Parliamo – conclude – di ragazzi armati a 12, 13 anni e non solo nei luoghi della movida. È un tema che deve riguardare l’intera comunità dalle famiglie alle scuole, dalle amministrazioni alle forze dell’ordine e su cui tutti si devono interrogare sia la politica che la società”.

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