Renzi fa tappa a Castel Volturno: “Qui la camorra deve essere il passato”

Il segretario Pd, Matteo Renzi, è giunto con il treno nel Casertano e ha visitato con il ministro dell’Interno, Marco Minniti, un bene confiscato alla criminalità organizzata

Caserta, 22 novembre – “A Castel Volturno la camorra deve essere il passato, e noi come Pd dobbiamo essere a fianco di chi lavora per recuperare tutto ciò che serve per dare futuro a questo territorio”. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, a Castel Volturno, dove oggi ha visitato con il ministro dell’Interno, Marco Minniti, un bene confiscato alla criminalità organizzata. Renzi è giunto con il treno Pd nella vicina stazione di Cancello Arnone, visto che Castel Volturno non è servita dalle ferrovie, accompagnato dallo stesso Minniti, dal sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore e dal vicepresidente della Camera Roberto Giachetti.

Ad attendere il segretario Pd anche il sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo, che ha rivolto l’appello di non abbandonare il paese “dopo quanto di buono fatto in questi anni”, perché ha spiegato, “qualsiasi opera non può essere implementata se non c’è la sicurezza. Qui – ha aggiunto Russo – ci sono 15mila immigrati irregolari e se non c’è un presidio ognuno pensa di poter fare quello che vuole. Quindi risanamento e rilancio, ma anche sicurezza”.

“La nostra presenza qui segna un impegno forte del Pd e del Governo per l’esperienza che si sta portando avanti in questa città”, ha detto Minniti. “Non ci poteva essere luogo migliore per descrivere la battaglia contro la camorra e per la legalità che stiamo conducendo, la voglia di mettere la parola fine alla camorra”, ha aggiunto. “L’obiettivo – ha sottolineato – non è contenere le mafie, l’obiettivo è di sconfiggere le mafie. Vogliamo fare tornare collettivi quei beni di cui la camorra si è impossessata. La camorra può essere sconfitta e la sua ricchezza può essere utilizzata per creare altra ricchezza pubblica”.

Da Renzi anche la difesa di Stefano Graziano, presidente del Pd Campania, che in passato è stato indagato con le accuse di concorso esterno in associazione di tipo mafiosa e corruzione elettorale: entrambe le accuse si sono rivelate infondate (vai all’articolo). “C’è chi affronta il tema della legalità in modo infame e barbaro chiamando questo signore che è con me, Stefano Graziano, ‘camorrista’ salvo poi vedere cadere ogni accusa”, ha detto Renzi riferendosi ai toni usati dai Cinque Stelle all’epoca della vicenda.

FOTO: tratta da facebook.com

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