Opportunità nel Principato, una vetrina per le eccellenze partenopee. Montecarlo chiama Napoli, il circuito del lusso è possibile.

Promuovere l’eccellenza dei prodotti partenopei alimentando i rapporti commerciali tra Napoli e il Principato di Monaco.
Questo l’obbiettivo di “Opportunità nel Principato” iniziativa organizzata dal Console onorario di Monaco a Napoli, Mariano Bruno e dall’Ente camerale, in sinergia con Barbara Lovato, responsabile ufficio stampa e p.r. di ATOUT France, l’organismo che promuove il turismo francese in Italia.

Lo scorso 20 luglio, presso la Camera di Commercio di Napoli, il presidente Maurizio Maddaloni ha accolto la delegazione monegasca guidata dal Ministro del Turismo Guillaume Rose.

Questo il primo dei tre incontri finalizzato a presentare un programma in grado di creare un solido asse commerciale tra Napoli e Montecarlo. Sono molteplici le opportunità che il Principato offre agli imprenditori napoletani, come ha spiegato il Console Bruno: “Montecarlo può diventare una vetrina per le eccellenze napoletane partendo dalla gastronomia fino ad arrivare alla moda“.

L’offerta turistica monegasca bene si colloca in una dimensione più completa fatta di scambi ed investimenti “Grazie ad un aumento del turismo già di per sé affezionato e legato a queste zone”.

Flusso di viaggiatori agevolato oggi dal nuovo operativo dei voli Air France, inaugurato il 1 aprile 2012 e ridefinito per i mesi di luglio ed agosto, che ha collegato l’aeroporto di Capodichino a Nizza. I voli diretti consentono di poter organizzare un lungo week end sulla Costa Azzurra, come riferito dal Ministro Rose, “Sono molti i napoletani che sanno apprezzare Monaco, un Paese ed un sogno allo stesso tempo, dove è racchiusa l’arte di vivere”. Il presidente Maddaloni ha infatti confermato che per numero di turisti che visitano il Principato, l’Italia è seconda solo alla Francia. La rilevazione del movimento, relativa all’anno 2011, ha indicato 53mila presenze annuali di passeggeri italiani e una media di 135mila pernottamenti.

Il Ministro Rose ha sottolineato che “I monegaschi si sentono italiani di origine e francesi di cultura”, il Principato può diventare un Paese ideale anche per gli investimenti beneficiando di ciò che oggi in tutta Europa, in Italia sopratutto, sembra un miraggio: una pressione fiscale minore.
Il regime fiscale meno “asfissiante”, riportando le parole del presidente Maddaloni, è sicuramente una importante opportunità per trovare nuovi sbocchi utili alle esportazioni locali , “Il Principato di Monaco rappresenta uno dei mercati di eccellenza per la realizzazione di un vero e proprio circuito del lusso delle aziende campane“.

“Una mossa vincente per gli imprenditori che avranno la lungimiranza di afferrare al volo simili occasioni”, ha concluso Maurizio Maddaloni, che ha evidenziato “Quanto il turismo può essere il tramite per rinsaldare, non solo i rapporti economici tra Napoli e Montecarlo, ma anche quelli diplomatici tra l’Ente camerale partenopeo e il Consolato cittadino del Principato di Monaco”.

Il presidente Maddaloni, complimentandosi con gli organizzatori che hanno scelto proprio la Camera di Commercio come sede del convegno, ha ricordato lo studio realizzato con l’Università di Napoli Federico II, impegnata con alcune aziende verso la ricerca nella produzione di lusso. Progetto: “Il Circuito del Lusso made in Naples: dal virtuale al reale“, presentato attraverso una conferenza stampa, in occasione dell’ultima edizione della BTM, Borsa del Turismo Mediterraneo.

La visita della delegazione monegasca è durata tre giorni, il Ministro Rose, per la prima volta a Napoli, ha visitato Capri dove presso l’Hotel “La Palma” è stata organizzata una serata di gala in collaborazione con il Casinò di Monaco. Di nuovo nel capoluogo partenopeo, Guillaume Rose, ha assistito ad un torneo di golf al Club Carney Park, giornata conclusa con una cena a numero chiuso con industriali campani.

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