Regione Campania, ok a variazione di bilancio per il triennio 2017-2019

Il governatore Vincenzo De Luca: “Oggi il problema è strappare al Governo un emendamento che ci consenta di spalmare in vent’anni i debiti accumulati”

Napoli, 29 novembre – Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la variazione di bilancio per il triennio 2017-2019. Variazione che si è resa necessaria per ripianare 510 milioni di disavanzo, dopo i rilievi della Corte dei Conti. In totale il disavanzo è pari a 5,3 miliardi. “Il problema è strappare al Governo centrale la possibilità di spalmare il debito in vent’anni”, ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, intervenendo nel corso dei lavori in Aula.

“Se rimane questa legislazione – ha sottolineato – e se resta l’obbligo del ripiano in tre anni, chiudiamo la Regione”. “Serve serenità e non capri espiatori – ha proseguito – dobbiamo affermare le nostre scelte e dire quello che ognuno ha fatto”. “Ma se non passa l’emendamento in Parlamento – ha concluso – diventa impossibile gestire la Campania, mi auguro che Governo e Ministero dell’Economia non vogliano assumersi questa responsabilità”.

Critiche da parte di Forza Italia, che ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti sull’ipotesi di gravi irregolarità nelle procedure adottate per l’approvazione in Commissione Bilancio del provvedimento di ripiano del disavanzo 2014. “Parliamo di un deficit di 500 milioni di euro, di un provvedimento che questo governo regionale si trascina da due anni e mezzo sul quale, ignorando i nostri rilievi, la Commissione e la Giunta hanno irresponsabilmente consumato procedimenti arbitrari che rendono l’atto palesemente illegittimo”, ha spiegato Armando Cesaro, Capogruppo di FI.

“Irregolare – ha aggiunto Cesaro – l’adozione della procedura d’urgenza adottata violando lo Statuto e con oltre 10 giorni di ritardo, illegittimi i tempi concessi per il deposito degli emendamenti. Il documento approvato a maggioranza, peraltro trasmessoci in assenza del parere dei Revisori dei Conti, rischia non soltanto l’illegittimità in sé ma espone al default l’intero bilancio 2017-2019”.

“È un’ipotesi che va ovviamente scongiurata: dobbiamo tutelare l’istituzione, dobbiamo garantire i cittadini campani dalla faciloneria del governo De Luca e da una frettolosità sospetta”, ha sottolineato Cesaro, che si è chiesto: “perché tanta fretta? Cosa c’è da nascondere? Forse il taglio totale delle risorse alla Fondazione Polis o alla eliminazione delle barriere architettoniche? Oppure quello dei 500mila euro alla legge appena approvata del Dopo di Noi?”.

“Nei fatti con questo provvedimento – ha proseguito Cesaro – si sottraggono 308mila euro all’assistenza domiciliare integrata, 400 mila euro di euro ai mutui contratti dai Comuni per avviare opere pubbliche e ben 6 milioni di euro dal capitolo delle bonifiche dall’amianto”. “Irregolarità, dunque, e tagli lineari sui quali va fatta chiarezza. E l’esposto alla Corte dei Conti va in questa direzione”, ha concluso Cesaro.

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