Bitcoin: i mercati scommettono sulla moneta virtuale

Quello che c’è da sapere sulla moneta virtuale e l’introduzione dei “futures”

Il bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da un inventore anonimo, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nagamoto. Nasce sottoforma di “mining informatico“, cioè dalla risoluzione di complesse equazioni eseguite da una rete di calcolatori che utilizzano un database distribuito e sfruttano la crittografia per gestire gli aspetti funzionali come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione della proprietà dei bitcoin.

Grazie a questa crypto-valuta è possibile fare acquisti anche se, in Italia, gli esercizi commerciali che ad oggi l’accettano sono veramente pochi (33 a Milano, 30 a Roma e 12 a Napoli). In rete e nei siti internazionali l’uso è sicuramente più diffuso che in Italia.

Negli ultimi anni il valore del bitcoin è salito alle stelle: nel 2010 costava 6 centesimi mentre ad oggi vale più di 16 mila dollari.

Contrariamente alle altre valute tradizionali, il bitcoin non fa uso di meccanismi sofisticati o di un ente centrale ma determina il suo valore dalla leva domanda e offerta.

Grazie alla rete Bitcoin è possibile determinare il possesso ed il trasferimento delle monete in anonimato. I dati necessari a utilizzare i propri bitcoin possono essere salvati su uno o più dispositivi elettronici sotto forma di “portafoglio” digitale o mantenuti presso parti che svolgono funzioni simili a una banca e possono essere trasferiti via Internet a chiunque disponga di un indirizzo bitcoin.

La struttura “peer to peer” della rete Bitcoin e la mancanza di un ente centrale ne rende impossibile il blocco dei trasferimenti o il sequestro alle autorità senza il possesso delle relative chiavi o la svalutazione dovuta all’immissione di nuova moneta.

Nella notte tra domenica e lunedì scorso alla Borsa di Chicago è stato registrato un nuovo record per il bitcoin che accelera la sua ascesa al debutto in borsa sotto forma di “futures” sfiorando la quotazione di 19 mila dollari. In pratica con i “futures” si scommette sul possibile valore futuro di una merce o di un prodotto finanziario, in questo caso sul valore dei bitcoin. Le Banche centrali sono in allarme e avvisano gli investitori e i risparmiatori, la crescita incontrollata dei bitcoin è una bolla speculativa ad alto rischio che farà molto male a chi si troverà coinvolto quando esploderà.

One thought on “Bitcoin: i mercati scommettono sulla moneta virtuale

  1. Il bitcoin non è ancora chiaro sia per la sua formazione e sia per il ruolo che svolge e potrà ancora di più svolgere nelle transazioni comunque fino ad oggi -a quanto pare- solo a livello dei pagamenti di merci e sicuramente quanto prima anche di servizi.

    Potrebbe rivelarsi una truffa ma è difficile dirlo però potrebbe diventare anche un sistema che potrebbe convivere con quello delle monete ordinarie e non virtuali.

    Quello che davvero non è chiaro è perché le autorità monetarie non offrono le dovute garanzie a chi diventa utente di questo sistema? Non penso che non abbiano strumenti di controllo evidentemente se si ufficializza che è un sistema regolare la cosa potrebbe non essere accolta favorevolmente dagli intermediari finanziari come le banche.

    Comunque è bene che se ne parla.

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