Formazione nelle carceri, cravatte realizzate dalle detenute di Pozzuoli

Ministero della Giustizia, E. Marinella, Regione Campania e Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili insieme per il progetto di sartoria artigianale presso la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli

Napoli, 14 dicembre – “Il recupero della legalità passa attraverso la formazione professionale e il lavoro, strumenti fondamentali non solo a garanzia della sicurezza sociale ma anche come elementi cardine a prevenzione della recidiva. I commercialisti offriranno un formazione professionalizzante che permetterà l’inclusione sociale: in questo contesto i professionisti istruiranno i rudimenti di impresa, analizzando i processi base di una qualsiasi attività di produzione con corsi ed assistenza specifica”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli annunciando il protocollo di intesa per la formazione professionale all’interno degli istituti di pena come modello per l’inclusione sociale che verrà siglato da Ministero della Giustizia, Regione Campania, E. Marinella Srl/Maumari Srl e Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.

Un nuovo modello per implementare e valorizzare il lavoro all’interno delle carceri e per sostenere le azioni di reinserimento sociale delle persone detenute: questo lo scopo del progetto che ha portato alla creazione del laboratorio di sartoria artigianale all’interno della casa circondariale femminile di Pozzuoli per il confezionamento di cravatte in dotazione al Corpo di Polizia penitenziaria e di un numero predefinito da usare come cadeaux istituzionali.

Il marchio E. Marinella, rappresentante dell’eccellenza sartoriale italiana nel mondo, ha accolto l’invito del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, a sostenere il progetto fornendo mobilio e macchinari per la realizzazione del laboratorio tessile all’interno della Casa Circondariale e ha messo a disposizione anche l’esperienza delle Maestre Artigiane più esperte del proprio laboratorio, che hanno periodicamente incontrato le detenute per permettere loro di svolgere un’attività formativa-lavorativa nel corso del periodo di permanenza all’interno dell’istituto penitenziario.

Il risultato di tale lavoro sarà presentato domani presso l’istituto penitenziario di Pozzuoli, alla presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Santi Consolo e del Cavalier Maurizio Marinella.

Il progetto si inserisce nella prospettiva della valorizzazione del lavoro penitenziario, uno dei temi affrontati dagli Stati Generali dell’Esecuzione Penale, voluti dal Ministro Orlando, nella consapevolezza che il recupero della legalità passa anzitutto attraverso la formazione professionale. Grazie alla collaborazione con E. Marinella, le detenute hanno imparato a produrre cravatte che andranno in uso all’interno dello stesso Ministero della Giustizia, per sostenere la politica di spending review condivisa dalla Pubblica Amministrazione.

“Siamo orgogliosi” spiega Maurizio Marinella “di essere pionieri, assieme al Ministro della Giustizia, della sperimentazione di un modello innovativo di formazione artigianale e reinserimento sociale alla cui visione ho subito aderito, grazie al Presidente Santi Consolo e al DAP. Stiamo lavorando da mesi con entusiasmo e senso civico. Inoltre – aggiunge – sono onorato di poter contribuire con il nostro design alla realizzazione delle cravatte istituzionali destinate alla Polizia Penitenziaria”.

Lascia un commento

2 × cinque =