De Luca: “Sono dei cafoni i medici che mi hanno contestato”

Il governatore torna a parlare della contestazione subita qualche giorno fa al convegno della Cgil

Napoli, 14 dicembre – “Mi scuso per la voce roca ma è colpa di una discussione con i sindacati pochi giorni fa. Tu vai in un posto e c’è un gruppo di cafoni che si sente in diritto di alzare la voce”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante l’inaugurazione del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santobono di Napoli, tornando a parlare della contestazione subita qualche giorno fa da un gruppo di medici al convegno della Cgil. In quell’occasione il governatore fu accusato di aver favorito alcuni dirigenti (vai all’articolo).

“Uno degli elementi di plebeismo a Napoli e in Campania è il rapporto tra plebei e notabili politici. I politici usavano clientele e quindi i plebei si sentivano in diritto di mancare di rispetto ai politici. Al netto dei problemi che ci sono c’è un clima diverso. C’è certezza, oggi, che il merito sarà rispettato. Senza essere offeso da alcun padrino politico”, ha proseguito De Luca.

Parlando dell’ospedale Cardarelli, De Luca ha affermato: “Un anno e mezzo fa era l’Afghanistan, oggi non è più così. Può avere dei picchi, qualche affollamento del pronto soccorso, ma abbiamo una realtà normale”. “Conta più una formica che passa su una finestra che il lavoro dei medici. Se ognuno di noi ragionasse sul contesto in cui lavora mollerebbe, perché spendiamo metà del nostro tempo a rincorrere le emergenze, le cose che non funzionano”, ha concluso.

Lascia un commento

20 − 1 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.