Liberi e Uguali apre la campagna elettorale a Napoli. Speranza: “Alternativi a Renzi e Grillo”

I deputati di Mdp Roberto Speranza e Arturo Scotto hanno aperto la campagna elettorale di “Liberi e Uguali con Pietro Grasso”

“Vogliamo vincere le prossime elezioni. Siamo alternativi a Renzi e Grillo. Né Renzi né Berlusconi e né Salvini sono in grado di offrire una prospettiva diversa a questo Paese e Grasso è in campo per questo”. Lo ha detto Roberto Speranza, deputato di Mdp, aprendo in piazza Sanità la campagna elettorale di Liberi e Uguali con Pietro Grasso, lista di sinistra che comprende Sinistra Italiana, Possibile, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista. Speranza e il deputato Arturo Scotto sono arrivati in piazza alla guida di un tre ruote per aprire la campagna elettorale.

Speranza, alla domanda se ci possa essere o meno un’interlocuzione con il sindaco di Napoli de Magistris, ha affermato: “Parliamo con tutti e siamo aperti a tutti. Mettiamo al centro lotta alle disuguaglianze, questione sociale, sanità pubblica, scuola pubblica, lavoro: chi ha voglia di discutere di questi temi troverà in noi sempre un’interlocuzione”.

Non sono mancate le critiche al governo Gentiloni. “Credo che se si mette la fiducia per togliere i voucher e poi non si ha il coraggio di metterla sullo ius soli è un problema grande quanto una casa. Il punto non è la simpatia o l’antipatia nei confronti di una figura, ma il progetto per l’Italia”, ha detto Speranza.

“Questa era la piazza dove faceva i comizi Giorgio Amendola quando veniva a Napoli, la piazza raccontata dal libro Nostalgia di Ermanno Rea, la piazza di Eduardo, la piazza di una Napoli che è sempre riuscita a raccontare al mondo le cose migliori e la sua capacità di reagire”, ha affermato Scotto.

Per migliorare le cose in città, secondo Scotto, bisogna puntare su “didattica e abbandono”. “Didattica perché non possiamo immaginare che materie come l’educazione alla legalità restino solo scritte in un libro. E abbandono perché c’è bisogno di una lotta alla dispersione scolastica: c’è chi dice tolleranza zero, noi diciamo ignoranza zero, che è la chiave per lo sviluppo della città”.

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