È online il nuovo cortometraggio “Che ore sono?” liberamente ispirato all’opera teatrale di Beckett, “Aspettando Godot”

L’opera è di Gaetano Ippolito, location il Castello Medievale di Cancello Scalo nel Comune di S. Felice a Cancello e l’Acquedotto vanvitelliano, i cosiddetti Ponti della Valle di Maddaloni

La sceneggiatura di “Che ore sono?” è scritta dallo stesso Ippolito in collaborazione con le scrittrici Carla D’Alessio e Marilena Lucente sul tema dell’attesa della felicità e della solitudine come conseguenza dell’incomunicabilità. Il film breve racconta la storia di una coppia che si muove in scenari surreali fuori dal tempo, dove si attende un ipotetico “Lui” che deve arrivare per dare una svolta alla vita dei due personaggi. La coppia porta con se solo una valigetta da scambiare con “Lui” in cambio della felicità. L’attesa è l’occasione per tirare fuori le proprie ansie e paure. Ma forse c’è un unico problema: la felicità è uno stato interiore e non può provenire dall’esterno.

Le location del cortometraggio sono state il Castello Medievale di Cancello Scalo nel Comune di S. Felice a Cancello e l’Acquedotto vanvitelliano, i cosiddetti Ponti della Valle di Maddaloni. L’opera audiovisiva è una produzione Viseeva Film di Valentina Crisci e Sebastiano Sacco, il quale ha curato anche la fotografia e il montaggio. I protagonisti sono la giovane attrice Alessandra Mascarucci e l’attore Ciro D’Aniello, entrambi talenti campani e hanno partecipato nel cast artistico anche Rosario De Bernardo, ospite nella comunità Leo Amici di Valle di Maddaloni e il giovanissimo Michele Mennella, mentre i costumi sono stati realizzati da Teresa Papa.

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