Metro linea 6, l’assessore ai Trasporti Mario Calabrese: “Le gallerie sono commisurate alla larghezza dei treni”

L’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti del Comune di Napoli, Mario Calabrese, smonta le polemiche riguardanti la larghezza dei treni, oggetto di prossime forniture, che secondo alcuni non potrebbero essere calati sui binari della linea 6 della Metropolitana di Napoli, essendo il pozzo per l’entrata dei vagoni troppo piccolo

Napoli, 9 gennaio – Secondo quanto riportato da diversi quotidiani, locali e nazionali, ci sarebbe un problema tecnico che impedirebbe la messa in esercizio dei nuovi treni previsti per la linea 6 della Metropolitana di Napoli. I vagoni dei nuovi treni, peraltro non ancora in costruzione, saranno larghi 39 metri e dovrebbero passare in un pozzo che di metri ne misura 27. L’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti del Comune di Napoli, Mario Calabrese, è intervenuto sulla polemica per fare le dovute precisazioni. “Da alcuni giorni e soprattutto dopo un articolo riguardante la linea 6, leggo di un tunnel troppo stretto e di treni che non ci potrebbero mai passare. Facciamo chiarezza: le gallerie della linea 6 sono commisurate alla larghezza dei treni, sia di quelli esistenti, che delle prossime forniture”, spiega l’assessore in una nota.

“I treni della linea 6 che hanno circolato regolarmente dal 2007 al 2013 e quelli oggetto della prossima fornitura hanno la medesima larghezza di quelli attualmente in dotazione”, aggiunge. “Vale la pena di ricordare però la cronistoria degli eventi legati alla realizzazione della linea M6. Il progetto del 2000, dalla stazione Mostra di piazzale Tecchio a piazza Municipio, prevedeva la realizzazione di un deposito/officina nell’area dell’ex Arsenale militare di via Campegna. Nel 2007 per l’attivazione della prima tratta Mostra–Mergellina – prosegue l’assessore –, fu necessario realizzare un deposito provvisorio in coda alla stazione Mostra, esclusivamente per permettere le operazioni di piccola manutenzione e ‘parcamento’ dei treni da 25 metri allora disponibili, risalenti al progetto della vecchia Linea Tranviaria Rapida (LTR) e adattati al servizio metropolitano. Invece, per le operazioni di manutenzione straordinaria fu realizzata una copertura amovibile al di sopra del deposito provvisorio per consentire l’estrazione dei treni per il successivo trasporto in apposite officine. Sempre nel 2007 i finanziamenti disponibili furono destinati al completamento della linea verso Municipio piuttosto che alla realizzazione del deposito/officina di via Campegna. Questa è lo stato dell’arte che abbiamo trovato e questa Amministrazione, da subito, ha ritenuto discutibili, se non illogiche, le scelte che erano state effettuate che non avrebbero potuto garantire la piena operatività della linea. Si è lavorato duramente per reperire le risorse necessarie alla realizzazione del deposito/officina di via Campegna nonché delle gallerie di collegamento tra quest’ultimo e la stazione Mostra e ciò anche al fine di consentire l’immissione in esercizio di treni metropolitani con lunghezza di 39 metri (secondo gli standard industriali e tecnologici contemporanei). Nuovi treni di cui, ad oggi, non è stata avviata neanche la produzione. E ci si è riusciti destinando a questo progetto parte delle risorse del ‘Patto per Napoli’ (vai all’articolo).

“Inoltre – afferma ancora l’assessore – la recente Delibera CIPE del 22 dicembre assegna le risorse necessarie al completamento di questo intervento. Solo grazie al reperimento di tutte queste risorse sarà possibile procedere con la realizzazione delle opere che consentiranno, in tempi assolutamente compatibili con il completamento dei lavori in corso per la tratta Mostra-Municipio, di avere a disposizione i primi treni da 39 metri e le infrastrutture necessarie al loro inserimento in linea per l’esercizio della tratta. Ad inizio 2019, data in cui è prevista l’attivazione della tratta Mostra-San Pasquale, l’esercizio sarà effettuato utilizzando i treni attualmente disponibili, ovvero i 6 treni da 25 metri sui quali, come detto, sono in corso gli interventi di manutenzione”, conclude Calabrese.

Lascia un commento

9 + 11 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.