Pillole di calcio. Il macedone riscattato.

MISTER. “So di essere stato la prima scelta del Mister Mazzarri. E questo per me, ma per qualsiasi calciatore, è una cosa bella. La stima del tecnico è fondamentale. Qui a Napoli c’è un grande progetto, tifosi fantastici e una società che ha un futuro solido davanti a sè. Insomma, ci sono tutti gli elementi per costruire qualcosa di importante” (Goran Pandev).

POCHO. “Non mi sento il giocatore che deve far dimenticare il Pocho. Io e il Pocho siamo due giocatori diversi. Lui ha fatto benissimo a Napoli e poi ha scelto di andare via. Io ho le mie qualità e cerco di mettermi a disposizione del mister e della squadra tutta. Lavezzi sicuro ci mancherà, ma, ripeto, siamo molto diversi” (ibidem).

RUOLO. “Nel nuovo ruolo, cioè giocando subito dietro alla prima punta, ho già giocato con Delio Rossi alla Lazio. Posso giocare tranquillamente dietro una prima punta come possono fare anche Insigne, Hamsik e Vargas. Nelle amichevoli abbiamo tutti dato garanzie” (ibidem).

GOL. “Io mi auguro di raggiungere la doppia cifra in questa nuova stagione, ma per me, viene comunque sempre prima la squadra. Il mister mi ha chiesto molto possesso palla per poi mandare la punta a rete o aprire agli inserimenti di chi viene da dietro. Spero di fare tanti gol ma è più importante che giri bene tutta la squadra” (ibidem).

INSIGNE. “Sicuramente Lorenzo è un ragazzo fortissimo, l’ha già dimostrato a Pescara. Ha grande qualità ma dobbiamo farlo stare tranquillo e togliergli qualche pressione di troppo. Insigne con la guida di Mazzarri e l’aiuto di noi più esperti può fare un grande campionato” (ibidem).

RESPONSABILITA’. “Io sono quello che ha vinto di più all’interno di questo gruppo e ne sono felice. Le sfide mi danno carica e ho ancora fame di vittoria. Sicuramente ci si aspetta tanto da me, ma io sono assolutamente pronto. Ho vinto tanto nella vita, ma vincere con il Napoli è qualcosa di unico e speciale” (ibidem).

SCUDETTO. “La squadra si è ulteriormente si è ulteriormente rafforzata. Dobbiamo stare tranquilli e pensare a noi stessi. Le favorite sono sempre Juve, Milan e Inter, ma noi speriamo di migliorare la classifica dell’anno scorso” (ibidem).

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