Pillole di calcio. Il giovane Federico.

PROPOSITI. “Io personalmente spero di fare meglio nella prossima stagione di quanto ho fatto nella precedente. E spero di dare una grossa mano alla squadra. Io mi metto sempre a disposizione del gruppo per poter raggiungere tanti altri successi” (Federico Fernandez).

SPAZI. “Io, francamente, mi auguro di poter giocare di più rispetto alla scorsa stagione. E da parte mia devo solo lavorar sodo per tutta la settimana cercando di arrivare pronto alla partita. Poi se il mister decide di puntare su di me in partita allora mi impegnerò al massimo anche in partita” (ibidem).

CONCORRENZA. “L’arrivo di Gamberini non mi preoccupa più di tanto. Lui è un buon giocatore ed è venuto qui per rinforzare una rosa già attrezzata. Credo che, come succede in qualsiasi altra squadra, chi starà meglio giocherà. Insomma, ogni volta sarà una concorrenza leale”(ibidem).

DIFESA. “Se pensiamo alla Juventus capiamo bene che per vincere un campionato serve avere un reparto arretrato blindato. Solo così si conquistano gli scudetti. Dobbiamo essere tutti insieme più concentrati ed evitare quelle distrazioni che poi diventano falli. Con il nuovo modulo avremo più copertura a centrocampo e quindi dovremmo migliorare nel complesso” (ibidem).

POCHO. “Per quanto riguarda il Pocho per me è andato via un grande amico, un
argentino come me al quale ero molto legato. Per quanto riguarda lui personalmente ha fatto un grande passo in avanti e spero possa dare il suo contributo anche in Francia. Il Pocho qui è stato determinante nei suoi cinque anni e il merito è stato anche di una piazza che l’ha fatto diventare ancora più forte” (ibidem).

GIOVANI. “Sia Insigne che Vargas sono molto forti: Lorenzo lo conosco poco mentre con Edu sono in camera insieme. Credo solo che possano crescere entrambi molto bene al fianco di grandissimi come Pandev e Cavani. Sarà una stagione importante per entrambi” (ibidem).

GRUPPO. “Il nostro gruppo è un gruppo molto unito, semplice e sereno. Ci conosciamo tutti perchè si è cambiato poco nel corso degli ultimi anni. I giocatori più esperti ti danno una mano nello spogliatoio. E nello spogliatoio ascoltiamo sempre la cumbia che però piace pure agli italiani” (ibidem).

LEADER. “Se dovessi scegliere alcuni giocatori da definire leaders nel Napoli io penserei a quelli che giocano da più tempo naturalmente. E farei i nomi di Paolo Cannavaro, Hamsik e Cavani: è tutta gente che non si tira mai indietro quando ti serve una mano” (ibidem).

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