Reddito minimo garantito, SeL promuove a Scafati una raccolta firme. Vitagliano: ” E’ tempo di entrare in Europa”.

Così come nel panorama politico nazionale, anche a Scafati,  Sel si fa promotore di un centro sinistra totalmente rinnovato, in grado di offrire una proposta alternativa di governo, mettendo in campo iniziative che guardano a quei problemi che in diversa misura preoccupano l’intero Paese.

Effettivamente l’Italia, compare ancora oggi come quelle poche nazioni che ancora non attua politiche volte a combattere la precarietà ed a salvaguardare il futuro delle nuove generazioni. In questa direzione, dunque, si muovono i membri del direttivo di Sinistra e Libertà Scafatese che, cercando di risollevare le sorti e la dignità del territorio, hanno già pensato di avviare una raccolta firme per il mese di Settembre con l’obiettivo di istituire un Reddito Minimo Garantito.

Secondo il vicesegretario di Sel Amedeo Vitagliano, la battaglia è tutt’altro che semplice, ma con l’aiuto dei cittadini (basterebbero 200.000 firme in tutta Italia) tutto risulterà meno complicato. Alla luce della linea nazionale del partito anche il vicesegretario di Sel, quindi, fa le sue considerazioni e afferma: “Questa non è una proposta velleitaria e abbiamo le risorse, basterebbe solamente redistribuirle al meglio. Sarà una battaglia dura, che va contro la cultura del Montismo e contro i così detti poteri forti della finanza, una battaglia che però risulterà più semplice se riusciremo a raccogliere più di 200.000 firme in tutta italia.”  

Soffermandosi successivamente sulla posizione politica ed economica del Paese e sull’importanza dei principi della Costituzione dichiara: “In Italia chi perde il lavoro viene abbandonato a se stesso e relegato alla marginalità.   Siamo insieme alla Grecia e all’ Ungheria uno dei tre Paesi della UE a non avere politiche di questo genere. E’ tempo di entrare in Europa.  Non solo la Costituzione ma anche numerose norme richiamerebbero le nostre istituzioni a maggior senso di responsabilità. A partire dall’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea nonché della Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948 che riconosce ad ogni individuo il diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia e in qualsiasi perdita dei fondamentali mezzi di sussistenza

Questi e tanti altri sforzi, secondo SeL, riporterebbero il futuro dei giovani di nuovo nelle loro mani che sarà finalmente estraneo ai soliti meccanismi di sfruttamento e di clientela. Alla luce di tale ragionamento SeL tende la mano alle altre forze sociali e politiche di centro sinistra al fine di ritrovare una nuova armonia che consentirebbe di creare un’alleanza forte e credibile di fronte ad una politica particolarmente scellerata di centro destra.

Sicuro ed ottimista il consigliere comunale Ignazio Tafuro che, appoggiando serenamente le idee del partito dichiara : ” Ho dato la mia disponibilità ad autentificare le firme prima in veste di consigliere e cittadino, poi come tesserato del partito SeL. Questa è una battaglia di civiltà, che rappresenta un primo passo alla lotta alla precarietà. Partiremo con vari banchetti già dalle prossime settimane, per poi intensificare la raccolta da Settembre fino a Dicembre. In quel periodo inizierà un’intensa fase di iniziative legate a tanti altri temi dove si discuterà del programma con tutti i cittadini.”

IN FOTO: Amedeo Vitagliano, vicesegretario di Sinistra Ecologia Libertà Scafati.

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