Sparatoria a Macerata, de Magistris: “Salvini responsabile del clima d’odio”

Il sindaco ha attaccato il segretario della Lega Nord in un post su Facebook, sottolineando come Napoli sia una città antifascista

“Il fascista criminale che ha sparato e ferito a Macerata, seminando il terrore, non è un folle isolato, ma il prodotto di un progetto criminale: il ritorno dell’ideologia fascista”. Lo ha scritto su Facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a proposito del fatto di cronaca accaduto pochi giorni fa nella città marchigiana: sei migranti sono stati feriti a colpi di pistola da Luca Traini, candidato della Lega alle amministrative del 2017. “La Costituzione e la Repubblica mettono fuori legge le organizzazioni che si ispirano all’ideologia fascista – ha aggiunto de Magistris –. Eppure chi dovrebbe impedire (avendone l’obbligo giuridico) che operino partiti e movimenti che si ispirano a quella ideologia non lo fa. È inerte. Eppure l’ordine politico costituito fu così solerte (compresi quelli che dovrebbero agire per contrastare le organizzazioni di tipo fascista) ad attaccarci quando dicemmo NO al comizio di Salvini nella Mostra d’Oltremare di Napoli”.

Il primo cittadino ha attaccato duramente il segretario della Lega Nord. “Salvini è uno dei principali responsabili del clima di odio innescato nel nostro Paese. Noi vogliamo, invece, l’Italia coesa, solidale, giusta, unita nelle autonomie e nelle diversità. Non vogliamo l’Italia degli egoismi e dei razzismi. Le persone sono tutte diverse ma tutte uguali nei diritti e nei doveri. Hanno ripreso anche ad utilizzare il termine razza in maniera irresponsabile, vergognosa”.

Il sindaco ha sottolineato come Napoli sia una “città antifascista, medaglia d’oro al valor militare, prima città d’Europa (nelle Quattro giornate del 1943) a liberarsi dall’occupazione nazifascista con una clamorosa ribellione popolare. La Costituzione si attua, non si calpesta”.

“Nella nostra città, ogni giorno, lottiamo per costruire comunità dell’accoglienza, della solidarietà, dell’amore, contro chi semina rancore, odio e violenza. Venerdì e sabato sono stato a Ponticelli, Miano e San Giovanni per ricordare vittime della violenza camorristica e per sostenere le ragazze e i ragazzi che vogliono far sentire il rumore del loro talento e il fragore della loro voglia di vita rispetto al botto di un colpo di pistola, la cui propagazione mediatica, spesso, è più forte e veloce della potenza dell’amore dei giovani figli di questa terra. La nostra città vincerà (con i tantissimi combattenti della non violenza) la sfida contro le tante forme di violenza e sarà sempre in prima linea contro ogni forma di fascismo”, ha concluso de Magistris.

One thought on “Sparatoria a Macerata, de Magistris: “Salvini responsabile del clima d’odio”

  1. Conosco bene Macerata e la sua provincia e posso assicurare che il triste evento è stato come un macigno sulla città e chiaramente per le Marche. Spero che in città si continui a discutere ma che ci sia davvero maggiore attenzione per le valutazioni politiche. Sarà la magistratura a dare giudizio e chiaramente al di là delle montature politiche in atto dalle quali prendo le dovute distanze e ringrazio questo giornale per la pubblicazione di questo mio commento. Al Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris un’osservazione penso che sia dovuta per le sue dichiarazioni come riportate in quest’articolo.

    Tra le varie ho letto: “Noi vogliamo, invece, l’Italia coesa, solidale, giusta, unita nelle autonomie e nelle diversità”.

    Giusto!!

    Chi è che non la vuole? Si tenga però conto che quello che ha detto il Sindaco di Napoli non può essere autonomo dal considerare che in Italia ci deve essere anche un naturale pluralismo non solo a livello di idee s’intende ma anche politico. Ora, sinistra e centrosinistra e assimilati dei quali lui e la sua associazione ne è parte rilevante quanto spazio di espressione concedono ovviamente fuori dalle istituzioni a chi politicamente si colloca fuori dalle aree politiche citate e chiaramente ne è contro ed è un avversario politico?

    Purtroppo Macerata e le Marche al di là di tutto non sono modelli che rispondono ai desiderata enunciati dal Sindaco di Napoli e lo invito a riflettere. Chi sta fuori dalle aree citate -sia chiaro- non ha diritto di vita.

Lascia un commento

18 − quattordici =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.