Prevenire il disagio minorile, parte il progetto “PrEmo”

La presentazione del progetto presso l’Istituto Statale “Righi”

Napoli, 6 febbraio – Rendere la dimensione emotiva parte integrante della formazione scolastica. E’ l’obiettivo del progetto “L’intelligenza emotiva a scuola ‘Progetto PrEmo’ ”, che presentato oggi presso l’Istituto Statale “Righi”(Viale J. F. Kennedy 112, Napoli), con la partecipazione delle autorità comunali, dell’USR Campania e dell’UNINT.

Il progetto, finalizzato alla prevenzione del disagio minorile, ha l’obiettivo di guidare giovani studenti lungo il percorso che li porterà a conoscere e gestire il loro mondo emozionale. E’ promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, in collaborazione con l’Ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli di Napoli e l’Università degli Studi Internazionali di Roma, ed è rivolto ad un totale di 100 scuole, 50 scuole secondarie di primo grado e 50 di secondo grado, di Napoli e Provincia. L’adesione al progetto è libera e gratuita.

PrEmo, in particolare, punta non solo a favorire un processo di conoscenza delle emozioni, ma anche accogliere ansie, dubbi, incertezze, curiosità, angosce e timori relativi sia nell’ambito delle relazioni familiari, amicali e scolastiche, sia nei processi di crescita emotiva, fisica, cognitiva e alla percezione di sé. La scuola del futuro, infatti, non può limitarsi alla sola trasmissione di contenuti disciplinari, ma è necessario che sviluppi le competenze relazionali e coltivi l’intelligenza emotiva degli studenti.

Negli Istituti che aderiscono al progetto sono previste diverse azioni, quali: formare docenti e studenti allo scopo di acquisire le competenze necessarie per prevenire disagi evolutivi;  stimolare negli alunni l’acquisizione di una maggiore conoscenza e consapevolezza delle emozioni proprie e altrui; rafforzare l’autostima e la fiducia nel rapporto con gli altri; migliorare la qualità della vita a scuola con risvolti positivi anche in famiglia; aumentare le capacità relazionali e affettive che favoriscono una buona costruzione dell’identità; aumentare la motivazione allo studio; fornire un sostegno per prevenire e gestire eventuali difficoltà scolastiche; offrire uno spazio di ascolto e un contenitore dove esprimere quelle emozioni, ansie paure che influenzano negativamente la quotidianità.

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