Centro di ricerca sulla fusione nucleare in Campania: scontro tra il M5s e De Luca

Durante la seduta odierna del Consiglio regionale i consiglieri pentastellati hanno chiesto che si discutesse della candidatura della Regione Campania proposta all’Enea per il polo nazionale sulla ricerca della fusione nucleare

Napoli, 8 febbraio – L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), ha avviato una selezione per scegliere un sito nel quale insediare il Divertor Tokamak Test, un’infrastruttura di ricerca sulla fusione nucleare. Nove le Regioni che si sono candidate, tra cui la Campania. Il problema è che la candidatura sarebbe stata decisa senza incontri preliminari e informativi nelle commissioni regionali Ambiente e Attività Produttive. Per tale ragione, durante la seduta odierna del Consiglio regionale convocato per l’elezione del Difensore civico, i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno chiesto che si discutesse in Aula della candidatura della Campania ad ospitare il centro di ricerca.

“L’argomento deve essere trattato in tempi utili dato che la decisione verrà presa dall’Enea il 15 marzo. La Regione che si definisce più ambientalista d’Italia si apre al nucleare nonostante un referendum e nonostante si sbandieri che non vogliamo più gli inceneritori”, ha affermato la consigliera pentastellata Maria Muscarà. La presidente del Consiglio Regionale, Rosetta D’Amelio, ha disposto una verifica degli uffici sulla ricezione dell’ordine del giorno proposto dai Cinque Stelle, perché non risultava agli atti.

Successivamente ha preso la parola il governatore De Luca. “La Campania non si apre al nucleare o alle centrali nucleari, questa è un’idiozia – ha detto –. La Regione è stata sollecitata dal sistema universitario e da varie Facoltà di Ingegneria a valutare l’ipotesi di un investimento di 500 milioni di euro dell’Enea per la ricerca. Si tratta di un investimento di 500 milioni di euro che prevede l’occupazione di 2mila ricercatori a pieno regime, ricercatori provenienti dalle nostre Facoltà di Ingegneria e ricercatori stranieri”.

De Luca ha spiegato di essere pronto a “un confronto con i presidi delle Facoltà di Ingegneria delle nostre Università” e ha ribadito che “le centrali nucleari non c’entrano niente, su questo la Regione è nettamente contraria”. “Se volete parlare a ruota libera siete liberi di farlo”, ha concluso il governatore. Dopo l’intervento di De Luca sono iniziate le operazioni di voto per l’elezione del Difensore civico della Regione Campania, tra le polemiche del Movimento 5 Stelle.

One thought on “Centro di ricerca sulla fusione nucleare in Campania: scontro tra il M5s e De Luca

Lascia un commento

sedici − due =