Industria 4.0: investire in nuove tecnologie per la salute dei lavoratori

Da Napoli le proposte di Flepar Inail per la prevenzione degli infortuni

Nei primi sette mesi del 2017 le denunce d’infortunio registrate dall’Inail sono state 380.236, 4.750 in più rispetto allo stesso periodo del 2016 (+1,3%), per effetto di un aumento infortunistico dell’1,2% registrato per gli uomini (2.832 casi in più) e dell’1,4% per le donne (oltre 1.900 in più). Le denunce d’infortunio mortale presentate all’Inail nei primi sette mesi del 2017 sono state 591,29 in più rispetto ai 562 decessi dello stesso periodo del 2016 (+5,2%). L’incremento è legato principalmente alla componente maschile, i cui casi mortali sono saliti da 506 a 531 (+4,9%), mentre quella femminile ha fatto registrare un aumento di quattro casi, da 56 a 60 decessi (+7,1%).

I numeri degli incidenti sul lavoro, anche mortali, continuano a crescere in alcuni settori della vita lavorativa e per Flepar Inail, l’associazione di professionisti pubblici, vanno letti come una vera e propria emergenza per cui è necessario investire in prevenzione, per limitare al massimo i rischi. Eppure, come segnalato dal segretario generale Codirp (Confederazione dei dirigenti della Repubblica) e Flepar Inail, Tiziana Cignarelli, l’argomento sicurezza sul lavoro è quasi scomparso dal dibattito politico. Per richiamare l’attenzione su una tematica così importante per la salute e la sicurezza dei lavoratori, i professionisti pubblici da Napoli, durante l’evento “Rigeneriamo la PA, Sviluppo e servizi al cittadino”, hanno lanciato un grido d’allarme.

“Il tema sicurezza sul lavoro sembra imporsi soltanto al momento di infortuni tragici – denuncia Tiziana Cignarelli – come quello alla Lamina di Milano. Eppure i morti sul lavoro aumentano, solo la settimana scorsa un camionista è morto schiacciato dal suo camion proprio a Napoli. Dobbiamo occuparci quotidianamente della prevenzione, abbandonando approcci che si limitano ad adempimenti su carta, ma ricercando soluzioni mirate operativamente efficaci.Anche il tema dell’Industria 4.0 che giustamente anima il dibattito non va affrontato solo sotto il profilo della produttività, che troppo spesso sconfina nel controllo dei lavoratori, ma come fattore di miglioramento della sicurezza e della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali”.

Nel corso dell’incontro svoltosi a Palazzo Reale, sono state proposte soluzioni di carattere tecnologico in grado di migliorare la sicurezza dei lavoratori. Più che dei braccialetti di Amazon, pensati per controllare il lavoratore, c’è bisogno che le nuove tecnologie vengano applicate per la sicurezza di chi lavora.

Lascia un commento

diciassette − due =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.