Comizio ad Afragola, Di Maio contro De Luca: “Mi quereli pure, sono assassini della nostra gente”

Il candidato premier del Movimento 5 Stelle durante un comizio ad Afragola: “Il 4 marzo diamo una bella lezione a questa gente”

Napoli, 25 febbraio – “Vincenzo De Luca mi quereli pure, io non smentisco che sono assassini della nostra gente. Grazie a Fanpage abbiamo visto che la camorra non esiste senza politici corrotti e se le nostre terre sono piene di rifiuti tossici interrati è perché un politico dà degli appalti prendendosi il 15% e non interessandosi di dove si va a smaltire. Il 4 marzo diamo una bella lezione a questa gente”. Lo ha affermato Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, durante un comizio ad Afragola.

“Questi signori – ha aggiunto Di Maio – ricevono i camorristi nei loro uffici, perché dietro la telecamera di Fanpage c’era un camorrista che si è fatto 18 anni di galera ed è arrivato non solo ad incontrare Roberto De Luca e Passariello ma a stringere la mano in Veneto con il ministro dell’Ambiente. Il tema è che tu a un camorrista non devi neanche aprire la porta e invece lo fai sedere a un tavolo”.

Di Maio si è detto sicuro che il Movimento 5 Stelle “sarà la prima forza politica del Sud” e ha attaccato duramente anche il leader del centro-destra Silvio Berlusconi, che “continua a firmare contratti truffa a Porta a Porta, quando l’unica cosa che è cambiata dal 2001 è che ora ha i capelli, 17 anni fa non li aveva”.

Di Maio quest’oggi è stato anche ospite del programma Mezz’ora in più di Raitre. “Io non ho mai usato l’immunita parlamentare, mi avvalgo della responsabilità di quello che dico”, ha detto Di Maio replicando al segretario Pd Matteo Renzi, che gli chiede di rinunciare all’immunità parlamentare per rispondere alle accuse formulate contro De Luca.

Il candidato premier dei Cinque Stelle ha fatto il nome del Generale di Brigata dei Carabinieri Sergio Costa come possibile ministro dell’Ambiente, qualora ricevesse l’incarico di formare il governo dal presidente della Repubblica. Costa all’Ansa ha dichiarato: “Da servitore dello Stato, qualora il premier ritenesse di chiamarmi, mi renderò disponibile”.

FOTO: tratta da ansa.it

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