Parte la “Primavera” della Nuova Orchestra Scarlatti con un gigante della musica barocca: il flautista Barthold Kuijken

Venerdì 20 aprile 2018 – ore 19.30 presso la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo ed alle ore 17.00 incontro con il M.° Kuijken

Flautista belga di fama mondiale, tra i maggiori interpreti della musica barocca, sarà Barthold Kuijken ad aprire il ciclo dei “Concerti di Primavera” nel venticinquennale dalla nascita della Nuova Orchestra Scarlatti. L’appuntamento è per venerdì 20 aprile alle ore 19.30 nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo (nell’omonimo complesso monumentale). Il concerto sarà preceduto alle ore 17.00 da un incontro sempre a San Marcellino con Kuijken rivolto a giovani musicisti, studenti e docenti dell’Università Federico II, ma anche aperto a tutto il pubblico del concerto.

Sarà anche l’occasione per parlare del libro del musicista “La notazione non è la musica, Riflessioni sulla pratica e sull’esecuzione della musica antica”, edito in italiano dalla VigorMusic, guida preziosa all’interpretazione di un testo musicale.

IL CONCERTO – Membro di ensemble del calibro del Collegium Aureum e della Petite bande, prestigioso concertista con un repertorio spaziante dal ‘600 a Debussy, Barthold Kuijken si è affermato a livello mondiale come uno dei massimi riferimenti per la musica destinata al flauto barocco ‘traversiere’, non solo come interprete, ma anche come studioso e didatta (è stato docente di flauto traversiere nei Conservatori Reali di Bruxelles e dell’Aja).

Per il concerto del 20 aprile a San Marcellino, Kuijken propone un prezioso programma dal titolo “Bach & Co.”: Fantasie e Sonate, Duetti e Suite, pagine fra le più fascinose del repertorio per flauto barocco, di Johann Sebastian Bach, dei suoi geniali rampolli Carl Philipp Emmanuel e Wilhelm Friedemann Bach, nonché di due grandi contemporanei di Bach, l’amico Georg Philipp Telemann e il celebre liutista Silvius Leopold Weiss. Accanto a Kuijken, per i duetti, Fiorella Andriani, componente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, e Ugo Piovano, specialista in musica antica e musicologo.

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