Vandali in azione, ferita al “corpo di Napoli”: imbrattata la lapide della statua del Nilo

Nel cuore del centro storico, l’ennesimo atto vandalico ai patrimoni artistico-culturali di Napoli

“Un nuovo sfregio alle nostre memorie storiche e culturali” scrive Giuseppe Serroni, Presidente dell’associazione “I Sedili di Napoli-Onlus”. E’ stata, infatti, imbrattata la lapide della statua del dio Nilo dove è narrato il ritrovamento della scultura marmorea raffigurante il dio e il suo valore storico-archeologico; essa era stata riposta in Largo Corpo di Napoli nel 2004 assieme alla testa di sfinge.

La statua del dio rappresenta un grande valore storico per Napoli. Situata tra Piazza San Domenico Maggiore e via San Biagio dei Librai, essa è una delle più famose della città; fu ritrovata nel 1400 e successivamente venne restaurata nel XVII secolo quando ne venne riconosciuto l’oggetto che inizialmente fu identificato come raffigurazione femminile.

I napoletani la chiamano amichevolmente ” ‘o cuorpe ‘e Napule” perché simboleggia lo spirito della città e dei suoi abitanti i quali ritengono raffiguri uno dei personaggi più misteriosi del capoluogo campano. Napoli, fin dall’antichità ospite di diversi popoli, ha conosciuto anche una colonia di Antichi Egizi proveniente da Alessandria d’Egitto. Essi si stabilirono proprio nel centro storico e leggenda narra che i napoletani chiesero e ottennero un augurio di prosperità, basti vedere la cornucopia retta dal dio. Nell’area dove attualmente possiamo ammirare la statua, la colonia straniera edificò un tempio dedicato alla dea Iside: l’aneddoto allude ai migliaia di misteri che la città custodisce gelosamente, i cui abitanti iniziarono a venerare il culto della dea assieme alle tante dottrine professate segretamente.

Giuseppe Serroni mostra sul suo profilo Facebook, con un filmato, come i napoletani hanno risposto civilmente al grave danno subito. Protagonisti sono i musicisti di Mastro Masiello Mandolino che suonando canzoni tipiche della tradizione, hanno incarnato a pieno l’amore che i cittadini hanno verso Napoli.

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