Scuola, i precari chiedono una soluzione politica per tutti. Gae infanzia storiche e Terza Fascia con servizio non vanno penalizzate ancora, non lo consentiranno

L’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori (AnDDL) per far fronte alle richieste di incontro sul territorio apre un nuovo punto di ascolto in via Pioppaino n.95 – Castellammare di Stabia – Napoli. Riceviamo il giovedì su appuntamento dalle ore 16 alle 19,30. Per informazioni, nuove iscrizioni ed appuntamenti è sufficiente scrivere ad associazione.ddl@gmail.com

Fondata nel 2015 dal professor Pasquale Vespa, l’AnDDL è un’Associazione di docenti per i docenti. Precari in primo luogo. Partita come Associazione di categoria in rappresentanza dei colleghi di Terza Fascia delle GI, si è da sempre attivata con incontri politici a tutto campo per contrastare gli effetti deleteri prodotti dalla Legge 107/2015, la Buona Scuola.

Da quasi due anni hanno aderito anche precari delle Gae Infanzia “storiche” che hanno visto leso il loro diritto al lavoro a causa di sentenze del Tar, ribaltate poi in seduta Plenaria il 21 dicembre scorso, dal Consiglio di Stato che ha affermato, in sintesi, che i diplomati magistrali non hanno diritto all’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento. E’ di ieri 20 aprile il parere dell’Avvocatura di Stato sugli effetti di tale sentenza che ha affermato che si dovrà dare corso a quanto deciso dai giudici.

Ricordiamo che nel frattempo però, oltre 5mila sentenze sono ormai passate in giudicato, e quindi nonostante il giudizio sfavorevole i contratti di lavoro stipulati risultano di fatto intoccabili, mentre vi sono altri 7500 casi in cui i contratti sono stati firmati dai Diplomati magistrati con clausola rescissoria. In pratica i DM hanno ottenuto il ruolo con riserva in attesa di sentenza, che poi è risultata loro sfavorevole. In totale oltre 12.500 diplomati magistrali secondo il Consiglio di Stato hanno “usurpato” il posto di lavoro a chi era di diritto in Gae.

Ed oggi si invoca, in loro difesa, la continuità didattica e la soluzione politica.

Giustissimo. Occorre una soluzione politica nell’ottica della continuità didattica e del diritto al lavoro. Questa è anche la posizione dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori che lo afferma da tre anni. Ma deve valere per tutti non solo per i diplomati. Ebbene i docenti laureati e spesso con Lauree Vecchio ordinamento sono stanchi di apprendere da comunicati sindacali considerazioni, giuste, condivisibili ma che hanno la pecca di essere sostenute solo per una parte del corpo docente.

Basta con questi sindacati che si ricordano della continuità didattica a giorni alterni e solo per alcune categorie! Migliaia di docenti precari in Terza Fascia hanno oltre 36 mesi di lavoro svolto con dedizione e professionalità. Dedizione e professionalità mal ripagata da una riforma che ha impedito loro di partecipare al concorso 2016 e ora li punisce con un transitorio che si prende gioco di loro, personale qualificato e con esperienza, anzi li mortifica con l’invenzione di un percorso di tirocinio dopo che questi lavoratori lo hanno già sostenuto anche per oltre 10 anni. Nonostante che la Secondaria superiore presenti una penuria di personale di ruolo avendo tante, troppe, classi di concorso esaurite da tempo.

Altro punto dolente nell’azione di alcune sigle sindacali: la riapertura delle Graduatorie ad esaurimento per gli abilitati. L’AnDDL si chiede, chi non ha ancora visto riconosciuta l’esperienza sul campo, come è avvenuto per gli abilitati PAS nel 2013, deve subire una nuova discriminazione o la proposta è di lasciare aperte le Gae a chi in futuro si abiliterà? Perchè i docenti (laureati) di Terza Fascia dovrebbero subire in silenzio nuove e continue discriminazioni?

Ma si arriva poi all’assurdo se si considera il caso di chi, avendo insegnato per 3 anni nell’Unione Europea, venuto a validare in Italia il proprio titolo, si è visto collocare addirittura nelle Graduatorie ad Esaurimento. L’esperienza di tre anni su materia conseguita all’estero vale nell’ordinamento italiano l’ingresso in Gae mentre chi ha lavorato in Italia per 3×180 giorni, ma anche 36 mesi ed oltre, non è nemmeno da considerarsi abilitato. Allora quando si parla di soluzioni politiche per la continuità didattica, che lo si faccia anche per questi lavoratori oppure questi sindacati assumeranno una posizione ridicola, discriminatoria e come tale non condivisibile.

L”invito del professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori, è quella di studiare insieme una soluzione condivisa che vada nell’ottica di riformulare il transitorio in modo che non discrimini nessuno. Gae infanzia storiche e Terza Fascia con servizio non vanno penalizzate ancora, non lo consentiranno! Potenziamento promesso e sbandierato dal Partito democratico e specializzazione su sostegno (vista la grave carenza di personale) per Gae Infanzia storiche; transitorio per titoli e servizio per la Terza Fascia con 3 anni di esperienza, e nel rispetto delle sentenze, un transitorio agevolato per i Dm per valorizzare l’esperienza acquisita sul campo.

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