“Lumen, Cristo velato”, oltre 20mila visitatori in sette settimane

La mostra fotografica di Nino Migliori al Maschio Angioino

Continua il grande successo della mostra fotografica di Nino Migliori “Lumen | Cristo velato”, dedicata al capolavoro settecentesco di Giuseppe Sanmartino, allestita presso la Cappella Palatina del Maschio Angioino. Oltre 20.000 visitatori, dal 3 marzo ad oggi, hanno ammirato le opere del fotografo bolognese, autore per oltre mezzo secolo di sperimentazioni su materiali e linguaggi fotografici, cui è stata recentemente dedicata una retrospettiva dalla Maison Européenne de la Photographie di Parigi. Il prossimo fine settimana coincide con gli ultimi giorni utili per visitare la mostra, che sarà aperta al pubblico fino a mercoledì 2 maggio, con ingresso gratuito. L’esposizione è promossa dal Museo Cappella Sansevero e dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo in collaborazione con la Fondazione Nino Migliori.

“Lumen | Cristo velato” fa parte di una importante ricerca sulla visione, che consiste nel fotografare opere scultoree uti­lizzando come unica fonte luminosa la luce delle candele. Dopo lo Zooforo del Battistero di Parma, i Leoni e le Metope del Duomo di Modena, il Compianto di Niccolò dell’Arca a Bologna, il Monumento per Ilaria del Carretto a Lucca e i rilievi della Cappella dei Pianeti e dello Zodiaco nel Tempio Malatestiano di Rimini, l’artista bolognese ha scelto come tappa del suo originale e riservato Grand Tour “a lume di candela” la capitale partenopea e in particolare la Cappella Sansevero con il suo Cristo velato.

L’allestimento della mostra al Maschio Angioino, a cura di Marita Francescon, presenta un percorso che diventa simbolicamente un passaggio temporale, conducendo il visitatore fino al momento in cui a far luce sulCristo velato c’erano solo lumi. Il primo ambiente, un’infinity room rivestita di specchi, è animato dall’apparizione di lampade di diversa forma e tipologia (a led, a incandescenza, neon, etc.) che si riflettono all’infinito e che guidano i visitatori gradualmente in un ideale viaggio indietro nel tempo, creando suggestione e aspettativa prima di entrare nella sala buia in cui sono esposte le fotografie di Migliori. Le opere dell’artista sono accompagnate da citazioni letterarie di personalità che in passato hanno ammirato il Cristo velato: dallo stesso Raimondo di Sangro al Marchese de Sade, da Henry Swinburne a Matilde Serao, da Héctor Bianciotti ad Adonis. Infine, nell’ultimo ambiente, un contributo video chiude il percorso regalando al visitatore una conoscenza più approfondita dell’opera dell’artista.

Accompagna la mostra un catalogo, in italiano e in inglese, pubblicato dalle Edizioni Museo Cappella Sansevero (2018, pagine 80), dedicato interamente al progetto napoletano e acquistabile presso il bookshop della mostra. La pubblicazione raccoglie le 21 fotografie (in bianco e nero) esposte in mostra e include i testi di Giovanni Fiorentino e di Fabrizio Masucci, nonché le presentazioni di Nino Daniele e di Carmine Masucci.

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