Mare e cultura. “La lettura favorisce l’abbronzatura”: al via le Librerie da spiaggia 2012.

Per alcuni aprire un libro sulla spiaggia è un oltraggio, anzi un paradosso, per chi è in vacanza proprio dai libri e li ha temporaneamente chiusi. Ma coloro che amano la lettura sanno bene che non c’è niente di più rilassante di un ottimo libro per far vagare la mente. Quest’estate una nuova iniziativa si diffonde tra i lidi campani per promuovere la cultura anche in spiaggia. È l’obiettivo del progetto “Librerie da spiaggia 2012” promossa in diverse località turistiche del Cilento costiero da Legambiente Castellabate e sono già diverse le strutture balneari che hanno dato il loro sì all’iniziativa dallo slogan La lettura favorisce l’abbronzatura.

Ma qual è la lettura adatta sotto l’ombrellone? In realtà, non ce n’è una che vada bene per tutti. Ad ogni tipo di lettore corrisponde un tipo di libro. C’è chi sceglie i libri in base alla loro popolarità, chi viene attratto dallo scaffale novità che trova in bella vista quando entra in libreria, scaffale che quest’estate è riempito da tanti nuovi titoli, che non appena sfornati dalle editorie, già fanno parlare di sé attraverso i media, pronti ad innalzarli quanto a screditarli.

Sconcertante ma vero, i primi tre posti nella classifica dei libri più letti di questa stagione sono occupati dalla tanto pubblicizzata trilogia erotica “Cinquanta sfumature di grigio/ rosso/ nero” di James E.L.. A seguire al quarto posto “Una lama di luce” di Andrea Camilleri, al quinto, Massimo Gramellini con “Fai bei sogni”. “Lo spettro” di Jo Nesbo è al sesto posto seguito da “Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi” di Alessandro Piperno. All’ottavo posto c’è “Il momento è delicato” di Niccolò Ammaniti” e al nono “Io sono il Libanese” di Giancarlo De Cataldo. Al decimo posto “La casa dei sette ponti” di Mauro Corona.

Esiste, però, anche quel gruppo di lettori, forse più ristretto, che fa meno rumore ma possiede più peso, che arriccia il naso davanti alla scritta in rosso “novità”, che a questo scaffale passa oltre. Quest’ultimi si affidano a quella lunga lista di libri che vanno letti almeno una volta nella vita, quei libri che ti danno la base per giudicare tutti gli altri, quelli le cui citazioni durano nel tempo, senza che il loro significato venga sminuito dagli anni.

Ne riportiamo solo alcuni, in un ordine del tutto casuale perché classificarli sarebbe impossibile, come lo sarebbe riportarli tutti: “La luna e i falò” di Cesare Pavese, “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery, “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust, “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello, “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde, “Il piacere” di Gabriele D’Annunzio, “Guerra e pace” di Lev Nikolaevic Tolstoj, “I miserabili” di  Victor Hugo.

Non ci resta che augurarvi una buona lettura e ricordarvi che alcuni viaggi possono essere vissuti tra le pagine di un libro, senza biglietto e senza bagagli.

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