Comdata annuncia la chiusura del sito di Pozzuoli, a rischio 60 lavoratori. I sindacati proclamano uno sciopero

Dopo il via della cassa integrazione a zero ore per 363 addetti ad Ivrea in provincia di Torino ora la decisione di chiudere i siti di Pozzuoli e Padova. Proclamato per lunedì 7 maggio, dalla Slc Cgil – FISTel Cisl – e Uilcom Uil lo sciopero con assemblea di 2 ore con i lavoratori di Pozzuoli

Nuove complicazioni arrivano per i lavoratori di Comdata Group, una multinazionale operante nel settore dei servizi alle imprese nelle aree dell’assistenza clienti, della gestione dei processi di back office e di gestione del credito. Dopo il via della cassa integrazione a zero ore per 363 addetti ad Ivrea in provincia di Torino, ora l’azienda comunica la chiusura di due siti, Pozzuoli provincia di Napoli e Padova.

“Ostacoleremo e cercheremo di fermare con tutte le nostre forze l’ennesimo abuso e beffa compiuto ai danni dei lavoratori del settore delle comunicazioni – dichiara il Segretario della UilCom Campania Massimo Taglialatela, rieletto proprio ieri dal V Congresso regionale della UilCom. Nel sito veneto operano 204 lavoratrici e lavoratori, mentre gli addetti in Campania sono 60. Metteremo in campo tutte le iniziative possibili per fare in modo che l’azienda non avvii i licenziamenti”, promette il Segretario della UilCom Regionale”.

Questi lavoratori di Comdata sono in gran parte nativi Vodafon perché nel 2007 furono licenziati e poi rintegrati, e questo gruppo finanziario internazionale  aveva  acquistato a  prezzi irrisori  rami d’azienda  appunto di  Vodafone, Wind Tre, H3G,  acquisito commesse pubbliche, beneficiato di  agevolazioni fiscali, accumulato sempre più profitti.

Ora, dopo circa 11 anni, questa stessa azienda vuole licenziare con motivazioni  incomprensibili, dichiara il leader della UilCom Massimo Taglialatela, pertanto  chiediamo  che  l’azienda  venga  a  Napoli  per  spiegare  alle organizzazioni sindacali  ed alle RSU le ragioni di tale decisione.

“Questa scelta non solo mortifica ancora una volta il territorio napoletano aprendo l’ennesima  crisi  che  intende  produrre  la  perdita  di  altri  posti  di  lavoro,  ma  è  in netta contraddizione con i dati di bilancio positivi esposti dall’azienda” si legge nella nota  di  Slc Cgil – FISTel Cisl – e Uilcom Uil  nazionali e territoriali congiuntamente alle RSU ed alle assunzioni effettuate negli ultimi mesi proprio da Comdata.

Oggi Comdata Group è presente  in 16 paesi a livello mondiale con 75 sedi con circa 43.000 dipendenti, solo in Italia conta 7.200 dipendenti dislocati in circa 10 sedi. La stragrande maggioranza di questi lavoratori hanno contratti  part time.
“Possiamo dire che molte di queste aziende del settore delle telecomunicazioni non si fanno scrupoli di licenziamento, anche dopo aver beneficiato contributi pubblici”, dichiara il leader della UilCom Campania Massimo Taglialatela.

“Uno degli strumenti che adotteremo per frenare le speculazioni e  la chiusura del sito di Pozzuoli – dichiara Massimo Taglialatela – è di cercare di far pressione anche sulle aziende che sono clienti di Comdata, qui in Italia, affinché  interrompano i rapporti con questa azienda, per far rispettare il vincolo territoriale nelle commesse pubbliche. Perché le  imprese che vincono gli appalti in Italia,  devono impegnarsi a svolgere il servizio completamente in Italia. Ci siamo già attivati coinvolgendo le istituzioni – conclude Massimo Taglialatela – abbiamo chiesto urgentemente un incontro  che apra un tavolo con  Regione Campania  e rispettivamente col Sindaco Metropolitano Luigi de Magistris e anche con il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia”.

Proclamato per lunedì 7 maggio, dalla Slc Cgil – FISTel Cisl- e Uilcom Uil  lo sciopero con assemblea di 2 ore con i lavoratori di Pozzuoli. Mentre il 10 maggio è stato convocato dalla SLC, FISTEL e UILCOM un coordinamento nazionale insieme alle RSU di tutti i territori, dove faremo uscire una posizione unitaria e nazionale,  proclamando probabilmente uno sciopero coinvolgendo tutte le sedi presenti sul territorio nazionale.

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